purtroppo l'evoluzione dei figli, è poco prevedibile, i miei hanno sempre avuto nei confronti del cibo, un rapporto piuttosto conflittuale, Manuela è quella che ha vissuto una storia di bulimia, più eclatante.Gwen wrote:Ragazze grazie mille per aver raccontato le vostre esperienze (dirette e indirette), non posso far altro che leggere in silenzio, non ho nulla da dire di fronte ad un argomento che non conosco, e così delicato, di sicuro cercherò di fare tesoro delle vostre parole.
Vado a cercare in rete qualche documento.
forse dovuta al fatto che lei era la prima, io ero piuttosto giovane e sola, abitavo a 250 km dai miei, per cui questa figlia diventava la mia amica (cosa molto sbagliata).
la bulimia è una malattia subdola, che bisogna conoscere per avere gli strumenti per affrontarla, io non capivo i suoi occhi rossi, era all'università lontana da casa, e quando veniva attribuivo il suo viso contratto, allo studio impegnativo.
poi ha cominciato ad avere forti problemi ai denti, infine caduta in una depressione quasi ingestibile, non sapevo più a quale santo votarmi, ancora non capivo cosa stava succedendo.
per fortuna, ho una figlia forte e consapevole, da sola ha capito che aveva bisogno di aiuto ed ha preso la decisione di rivolgersi a chi poteva dargliene, che non ero io, visto che ho conosciuto questa malattia dai suoi racconti una volta che ne era venuta fuori.
perciò fai bene ad informarti, attenta però, ai falsi allarmi, potresti ottenere l'effetto inverso.
affidati ad una conoscenza attenta dei mutamenti che la DCA provoca nella persona, ma se sono ripetuti.
io con francesca, visto che passa molto tempo con me, do la scelta di quello che vuole mangiare, insieme a lei decido il pranzo e la cena, e noto che quando la bambina si mette a tavola, è felice di mangiare quello che ha desiderato.
chissà potrebbe essere una delle tante strategie per favorire un sano rapporto col cibo. (francesca ha 6 anni quindi gusti alimentari già spiccati)
in bocca al lupo.




