Sheireh wrote:Si dice che il 97% delle donne possa produrre latte. Il restante può avere problemi principalmente per motivi ormonali dipendenti dalla tiroide.
Lo stress psicologico può ridurre drasticamente la produzione di latte per un momento limitato nel tempo (il tempo di scappare da un predatore), ma non è una motivazione valida per il lungo tempo.
Il problema principalmente è proprio quello che dici: non c'è adeguato "supporto".
Il non far attaccare un bambino al seno nella prima mezzora da quando è nato, tenerlo lontano dalla madre al nido, non fargli permettere di attaccarsi tutte le volte che vuole - limitandolo in quantità e orari, l'inserimento di liquidi o cibi, tenerlo troppo lontano dalla mamma facendolo dormire da solo, non conoscere gli scatti di crescita (che fanno credere ad un mese o a 3 che il latte non basti più, perché il bimbo si attacca più spesso ed ha più fame), e - last but not least - non avere fiducia nelle capacità istintive di una madre e di suo figlio, supponendo che senza un aiuto esterno non sappiano cavarsela, che aggiunge stress e paura ad una neomamma.
Noi siamo create per allattare a richiesta. Quando si inseriscono limiti a questa richiesta l'allattamento può fallire, e più i limiti sono pesanti, più è probabile che accada.
Quello che mangi gli cambia sapore eccome, ed è proprio questo il motivo per cui in genere non si stufano del latte materno, come invece fanno spesso con il latte artificiale (che ha sempre lo stesso sapore).
Il libro che risponde a tutte queste domande esiste eccome, è "L'arte dell'Allattamento Materno" de La Leche League
Nel caso di una mamma denutrita, il latte è praticamente sempre nutriente. La produzione del latte "munge" la mamma, nel senso che il latte è prioritario, quindi le sostanze vanno lì, poi magari la mamma non ne ha a sufficienza per sé.
Quindi è chiaro che nel nostro mondo occidentale non esiste che un latte non sia abbastanza nutriente per il proprio figlio (anche se può succedere che, a causa di un allattamento ad orari e a tempi prestabiliti, il bambino prenda troppo "primo latte" che è più acquoso e meno sostanzioso).