Che ci voglia ascolto è pacifico, ma se le maestre dessero ascolto a TUTTI i genitori t'assicuro che dovrebbero aprire uno sportello "pro tiramenti".Gwen wrote:Lo sai però che c'è?Secondo me l'esperienza e la preparazione non ti tengono al riparo da errori nè ti assicurano che qualunque cosa detta da altri sia una boiata.
Io stessa a lavoro non finisco mai di imparare e a volte gli spunti migliori anche per cambiare vengono, pensa un pò, dalla clientela, da chi non ne capirebbe niente di per sè.
Ci vuole comunque ascolto.
Ci sono delle decisioni che devono prendere in base alla LORO esperienza, al loro vissuto, alla loro capacità di analisi e di interazione, appurato che ce le abbiano (e nel caso di lella dice che le hanno) qualsiasi obiezione, benché legittima, è solo una dimostrazione di mancanza di fiducia.
DIVERSO è il caso se UNA MAMMA entra nel merito del SUO bambino, non della regola in generale, e PREVEDE che il SUO bambino avrà problemi per motivazioni che lei conosce, allora in tal caso è assolutamente AUSPICABILE se non DOVEROSO che la maestra attui, PER quella MAMMA e per QUEL bambino misure studiate ad hoc. Ma questo ricade ancora nella capacità del genitore e dell'insegnante di fidarsi l'un l'altro.
Io sono rappresentante di classe, adesso stiamo partecipando ad un progetto europeo sulla sostituzione della merendina con la frutta fresca, non ti dico, se lasciassimo fare alle mamme, quanti bambini rinuncerebbero a provare. stessa cosa per il nuoto alla materna, le insegnanti hanno richiesto l'aiuto di un tot di mamme, apriti cielo, chi non poteva partecipare prospettava pianti e elacrime dei loro figli urtati dal fatto che ci fosse stata la mamma di altri e non la loro. Le maestre sono state irremovibili, forti dei loro 10 anni di esperienze precedenti e hanno fatto benissimo che gli scenari apocalittici non si sono verìficati.
E Ripeto per l'ennesima volta, la FIDUCIA in questo caso Lella non l'ha discussa, voleva solo capire un po' meglio le probabili motivazioni.
