Ho imparato che per gli altri come fai sbagli. Se sei una mamma rigida (ai loro occhi)...ecco sei troppo nervosa, pretendi troppo etc.etc.....se sei tollerante (sempre seconso loro) ecco lo vizi, è una bimba senza regole etc.etc....morale della favola l'importante è agire come ci si sente ed essere in pace con sè stessi ...il genitore perfetto tutti sbagliamo.
Quando vado da mia suocera e mi dice "è terribile, fa quello che vuole" io le dico "la colpa è vostra, perchè con me non è così? forse sbagliate metodo" e i commenti finiscono lì.
Un esercito di tiranni
Moderator: Paola
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Gwen
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Guga
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"ma è terribile questo bambino" in un negozio d'abbiagliamento, perchè voleva toccare ciò che vedeva e io cercavo di tenerlo impegnato e stargli dietro, ma certo non castigarlo. a me basta che non faccia danni e non sia malducato. ma se è vivace, amen.
oppure
"ma se gli dici 'stai fermo' non ci sta?" in occasione di una pizzata solo coppie senza figli a parte noi, quindi lui era l'unico piccolo senza compagnia di alcun simile con cui passarsela e quindi faceva un avanti e indietro per le sale della pizzeria in cerca di spunti di intrattenimento. "si, certo, gli dico 'sta fermo' e lui ci sta perchè si diverte ad ascoltare i nostri discorsi e li trova molto interessanti". Ribadisco: coppie senza figli, spiegaglielo che i bambibni se sono in compagnia s'intrattengono a vicenda anche oltre il pasto ma altrimenti è un po' difficile che trascorsa più di un'ora da che avevamo terminato di mangiare se la passasse a sfogliare il suo bel libro-puzzle al tavolo con noi. ne parlavo ieri con la mia vicina di terrazzo che è direttore del consultorio della mia città ed esperta in dinamiche familiari, cioè parlavamo delle occasionali intemperanze - va anche a giorni...- del cucciolo: nel momento in cui si stimola un bimbo e se ne coltiva l'autonomia e si cerca di coglierne i moti dell'animo e dell'umore (ed è ciò che noi riteniamo corrisponda ad amore e rispetto, reciproco s'intende, cioè ciò che vorremo da lui nei nostri confronti quando verrà il momento) non si può pensare di avere una bambola che risponde ad ogni comando per non avere il minimo spazio di scelta in ciò che fa. certo, ora siamo noi gli adulti e lui il piccolo e quindi talora la partita può concludersi a suo favore. certo, questo rende più "imprevedibile e dinamica" la gestione del pupo. ma se significa renderlo una persona consapevole di sè e coltivarne l'autostima e l'amor proprio, molto volentieri. anche se a volte richiede pazienza e temperamento (deve comunque sapere che la volontà dei genitori può imporsi sulla sua e che non siamo inter pares a tutti gli effetti) e a volte può mettere in difficoltà. ma va bene così.
forza ragazze!!!!!!
oppure
"ma se gli dici 'stai fermo' non ci sta?" in occasione di una pizzata solo coppie senza figli a parte noi, quindi lui era l'unico piccolo senza compagnia di alcun simile con cui passarsela e quindi faceva un avanti e indietro per le sale della pizzeria in cerca di spunti di intrattenimento. "si, certo, gli dico 'sta fermo' e lui ci sta perchè si diverte ad ascoltare i nostri discorsi e li trova molto interessanti". Ribadisco: coppie senza figli, spiegaglielo che i bambibni se sono in compagnia s'intrattengono a vicenda anche oltre il pasto ma altrimenti è un po' difficile che trascorsa più di un'ora da che avevamo terminato di mangiare se la passasse a sfogliare il suo bel libro-puzzle al tavolo con noi. ne parlavo ieri con la mia vicina di terrazzo che è direttore del consultorio della mia città ed esperta in dinamiche familiari, cioè parlavamo delle occasionali intemperanze - va anche a giorni...- del cucciolo: nel momento in cui si stimola un bimbo e se ne coltiva l'autonomia e si cerca di coglierne i moti dell'animo e dell'umore (ed è ciò che noi riteniamo corrisponda ad amore e rispetto, reciproco s'intende, cioè ciò che vorremo da lui nei nostri confronti quando verrà il momento) non si può pensare di avere una bambola che risponde ad ogni comando per non avere il minimo spazio di scelta in ciò che fa. certo, ora siamo noi gli adulti e lui il piccolo e quindi talora la partita può concludersi a suo favore. certo, questo rende più "imprevedibile e dinamica" la gestione del pupo. ma se significa renderlo una persona consapevole di sè e coltivarne l'autostima e l'amor proprio, molto volentieri. anche se a volte richiede pazienza e temperamento (deve comunque sapere che la volontà dei genitori può imporsi sulla sua e che non siamo inter pares a tutti gli effetti) e a volte può mettere in difficoltà. ma va bene così.
forza ragazze!!!!!!