Per i genitori vietato telefonare

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Moderator: Paola

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Ambra
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Post by Ambra »

alemia wrote:leggo solo questo e squoto
io non parlo per nulla di cellulare
io chiamavo dal telefono, come tutti i bimbi
e come continuano a fare nelle scuole qui da noi,
si vede che è una questione di latitudine, perchè non ci vedo nulla di male nel telefonare, in gita( e quindi IN ORARIO NON SCOLASTICO) DOPO CENA, quando tutti sono in albergo e ci si rilassa, certamente non è un obbligo chiamare, ma chi vuole può farlo serenamente, e senza intralciare il lavoro di nessun altro


molto molto diverso è l'uso di cellulare a scuola nelle ore di lezione, ma scherziamo? non si capisce la differenza?

il problema dell' età semmai dovrebbe essere il contrario, cioè, da più grandi ci può essere meno "bisogno" o necessità di parlare con i propri genitori, e quindi semmai la regola dovrebbe essere al contrario

che poi non muoia nessuno applicando questa regola siamo tutti daccordo,
ma il punto è che la gita scolastica non credo abbia fra i propri compiti quello dell'EDUCAZIONE del bambino, che peraltro non si potrebbe attuare in soli tre giorni, e che è cmq affidata ai genitori principalmente(non solo, nota bene)
i quali possono decidere se vogliono che il loro bimbo sia libero di sentire la mamma la sera per augurarle la buonanotte , se lo desiderano


se fosse una questione meramente pedagogica allora sarebbe una regola per tutti gli istituti o le scuole di un certo tipo, cosa che non mi risulta essere

poi boh

io credo sia limitante della libertà,voi no

e se la dovessero proporre come regola sicuramente chiederei alla maestra di spiegarmi il perchè e il per come, per poi decidere di conseguenza.

diverso, e molto, è il caso degli scout, che io ho frequentato e la differenza l'ha già spiegata cate, mi pare

poi oh opinioni personali :))
lenina wrote:Quoto gli scout sono un di più la gita no alla fine.
E non vedo che disturbo porti se un bimbo al sera telefona non riesco proprio a vederlo in nessun modo anche sforzandomi.
vi quoto

Vorrei invitare ora le mamme insegnanti a non prendere tutta la discussione
come una questione di sfiducia nella classe insegnanti perché nessuno
ha mai osato criticare la categoria in quanto tale.
Ora siamo andate tutte fuori tema con il discorso della fiducia e del
metodo educativo,e lo trovo un errore.
Concordo anche con voi insegnanti sul fatto che molti genitori amino criticare
quasi per sport,ma QUI non è stato fatto.
Stavamo discutendo sulla validità o meno di una regola imposta che
per me ed altre ad esempio suona come una novità,dato che per esperienza
personale abbiamo tutte sempre potuto telefonare a casa.
Ne avete fatto una questione personale mentre non era l´intento di nessuno
dire che gli insegnanti sbagliano e stop.
Invito a mia volta le mamme pro-telefonata a mettersi l´animo in pace,
che se ne ne discuterà quando sarà il momento con le proprie insegnanti,
se si dovesse verificare l´ormai famigerato divieto di chiamata.

E soprattutto:basta con toni irrisori e prese per il culo,urtano
molto di più di una critica ben argomentata e anche esposta aspramente.
Ambra(13/04/1978)
Jari(03/07/2003)Leni(04/06/2006)
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http://amberinzombieland.blogspot.com
Chloe83

Post by Chloe83 »

Ma poi il punto non è la fiducia (che poi facciamo un distinguo: qui c'è chi ha già i figli a scuol e ha in mente una maestra concreta di cui sa di potersi fidare, e chi parla per ipotesi e dice che a scatola chiusa, a ogni maestra in quanto tale, non accorderebbe una fiducia totale), non è nemmeno la divergenza educativa. E' che la maestra non è (e non deve essere) sovrapponibile alla mamma o al papà. magari consolerebbe un bambino proprio allo stesso modo, magari darebbe al suo pianto la stessa attenzione ma se il bambino volesse quella consolazione e quella consolazione proprio da mamma e papà, messo che può ottenerla in un modo che non infici la gita (e scusate, per me resta valida la convinzione che una telefonata non rovina la gita a nessuno) che male ci sarebbe? A me sembra limitante della libertà del bambino, quoto alemia.
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Però dimenticate che il discorso sulla fiducia non era una fiducia così generica, era espressamente la fiducia di lasciar decidere la maestra se sia il caso eccezionale di lasciar chiamare il bambino a casa.
Scondo Paola e Lella, mi pare, la fiducia che nutrono è tale per cui, se davvero c'è bisogno, la maestra lascerà telefonare il bimbo.
Insomma secondo loro non servirebbe la libertà di telefonare perchè si fidano del fatto che se proprio il bimbo vuole potrà farlo.
Io infatti rispondevo a questo in particolare, dicendo che credo che il metro di valutazione possa essere tanto soggettivo e variabile che non mi pare ci si possa così tranquilamente affidare a questa fiducia.
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