Per i genitori vietato telefonare

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Gwen

Post by Gwen »

comunque non ci vedo niente male nel cercate di circondare i propri figli di persone che hanno convinzioni simili alle nostre.
alemia
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Post by alemia »

Lella wrote:Ale è appunto l'ambito diverso, la scuola, secondo il tuo principio non dovrebbe essere neanche vietato portare il cell. a scuola.
Prova a non guardarla come la regola che non vuole togliere il piacere di una telefonata, ma la regola che per una migliore gestione del gruppo mette in condizione il bambino di superare il momento di nostalgia proprio perchè si è con altre figure di riferimento e con i compagni.
Per quanto rigurda l'età (10 anni) probailmente la si ritiene l'età in cui una certa maturità emotiva e psicologica permette di gestire anche L'EVENTUALE momento di nostalgia senza nuocere al bambino.
Poi più in là con l'età il cellulare è visto in maniera diversa proprio perhè è parte integrante del ragazzino così come è lo spazzolino da denti, da noi a 10 anni quasi nessuno ha il cellulare.
leggo solo questo e squoto
io non parlo per nulla di cellulare
io chiamavo dal telefono, come tutti i bimbi
e come continuano a fare nelle scuole qui da noi,
si vede che è una questione di latitudine, perchè non ci vedo nulla di male nel telefonare, in gita( e quindi IN ORARIO NON SCOLASTICO) DOPO CENA, quando tutti sono in albergo e ci si rilassa, certamente non è un obbligo chiamare, ma chi vuole può farlo serenamente, e senza intralciare il lavoro di nessun altro


molto molto diverso è l'uso di cellulare a scuola nelle ore di lezione, ma scherziamo? non si capisce la differenza?

il problema dell' età semmai dovrebbe essere il contrario, cioè, da più grandi ci può essere meno "bisogno" o necessità di parlare con i propri genitori, e quindi semmai la regola dovrebbe essere al contrario

che poi non muoia nessuno applicando questa regola siamo tutti daccordo,
ma il punto è che la gita scolastica non credo abbia fra i propri compiti quello dell'EDUCAZIONE del bambino, che peraltro non si potrebbe attuare in soli tre giorni, e che è cmq affidata ai genitori principalmente(non solo, nota bene)
i quali possono decidere se vogliono che il loro bimbo sia libero di sentire la mamma la sera per augurarle la buonanotte , se lo desiderano


se fosse una questione meramente pedagogica allora sarebbe una regola per tutti gli istituti o le scuole di un certo tipo, cosa che non mi risulta essere

poi boh

io credo sia limitante della libertà,voi no

e se la dovessero proporre come regola sicuramente chiederei alla maestra di spiegarmi il perchè e il per come, per poi decidere di conseguenza.

diverso, e molto, è il caso degli scout, che io ho frequentato e la differenza l'ha già spiegata cate, mi pare

poi oh opinioni personali :))
.
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lenina
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Post by lenina »

alemia wrote:leggo solo questo e squoto
io non parlo per nulla di cellulare
io chiamavo dal telefono, come tutti i bimbi
e come continuano a fare nelle scuole qui da noi,
si vede che è una questione di latitudine, perchè non ci vedo nulla di male nel telefonare, in gita( e quindi IN ORARIO NON SCOLASTICO) DOPO CENA, quando tutti sono in albergo e ci si rilassa, certamente non è un obbligo chiamare, ma chi vuole può farlo serenamente, e senza intralciare il lavoro di nessun altro


molto molto diverso è l'uso di cellulare a scuola nelle ore di lezione, ma scherziamo? non si capisce la differenza?

il problema dell' età semmai dovrebbe essere il contrario, cioè, da più grandi ci può essere meno "bisogno" o necessità di parlare con i propri genitori, e quindi semmai la regola dovrebbe essere al contrario

che poi non muoia nessuno applicando questa regola siamo tutti daccordo,
ma il punto è che la gita scolastica non credo abbia fra i propri compiti quello dell'EDUCAZIONE del bambino, che peraltro non si potrebbe attuare in soli tre giorni, e che è cmq affidata ai genitori principalmente(non solo, nota bene)
i quali possono decidere se vogliono che il loro bimbo sia libero di sentire la mamma la sera per augurarle la buonanotte , se lo desiderano


se fosse una questione meramente pedagogica allora sarebbe una regola per tutti gli istituti o le scuole di un certo tipo, cosa che non mi risulta essere

poi boh

io credo sia limitante della libertà,voi no

e se la dovessero proporre come regola sicuramente chiederei alla maestra di spiegarmi il perchè e il per come, per poi decidere di conseguenza.

diverso, e molto, è il caso degli scout, che io ho frequentato e la differenza l'ha già spiegata cate, mi pare

poi oh opinioni personali :))
Quoto gli scout sono un di più la gita no alla fine.
E non vedo che disturbo porti se un bimbo al sera telefona non riesco proprio a vederlo in nessun modo anche sforzandomi.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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