1. che c'entra,la dpp non è una convinzione educativa o un tipo di sensibilità, è un momento che si verifica in una condizione fisica particolare, quella del post partum.Paola M. wrote:Annamo bene, e se una donna ha avuto un rifiuto del proprio figlios ubito dopo il parto? non potrà fare l'insegnante che rifiuta i bambini? e se ha abortito volontariamente? No perché li ammazza?
Guarda Gwen, io un bambino a scuola ce l'ho che ha degli insegnanti e che non sono tutti uguali. Siamo a Aprile, ha 6 anni e facciamo che tra 15 giorni debba andare in gita e star fuori a dormire la notte.
Lui ha 4 maestri e ognuno di loro ha figli, il meestro di scienze e tecnologia ne ha ben 6 (è neocatecumene), la maestra di Italiano li ha grandi ormai (al liceo), il maestro di musica non ne ha, la maestra di matematica ne ha 2 piccoli, la maestra di inglese non ne ha.
La mia fiducia per il TEAM in generale è totale, assoluta, piena: se la sono guadagnata durante l'anno. Non lo so quello che facciano coi loro figli, immagino che chi ne ha SEI qualche urlo lo lanci, immagino che quella di matematica sia la più severa, immagino che quella di Italiano sia stata una mamma coccolona ma non me ne frega che genitori siano, ho visto che sono dei meravigliosi insegnanti e delle persone fantastiche questo mi basta e questo MI DEVE bastare perché la gita potrebbe essere UN momento di diagio da gestire, ma a scuola ce ne sono OGNI GIORNO e mio figlio passa con loro 8 ore ogni santo giorno.
Se tu Paola pensi che il pianto d'angoscia è solo un capriccio, non ce n'è... non ci credo che sopporteresti tanto bene l'idea che un eventuale disagio di tuo figlio venga minimizzato o ignorato.
2. 8 ore al giorno comunque non sono 24, non includono il momento di andare a letto né la nostalgia di casa in un momento particolare eccetera eccetera. o in un ambiente noto e rassicurante e non in un posto sconosciuto. Poi comunque finiscono e alla tal ora tu lo vai a prendere.
