non so se te lo hanno già detto, in questo caso ribadisco il concetto già espresso: se OGGI hai dubbi e remnore è perchè OGGI non è PER TE il momento giusto.
Desiderare un figlio mette in secondo piano TUTTO il resto. Resto che comuque è gestibile.
E poi, scusa, che vuol dire "dovrò mandarlo al nido" come se fosse un luogo non consono ai bambini? Ce chi ce li manda come scelta educativa e non come "parcheggio".
Mi sono spiegata? la scitilla a mio avviso OGGI è ancora lontanuccia. E ciò non è una colpa, assolutamente.
un abbrccio e tanta pazienza
come scoppia la scintilla?
Moderator: Paola
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mara_otto
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Elly wrote:non so se te lo hanno già detto, in questo caso ribadisco il concetto già espresso: se OGGI hai dubbi e remnore è perchè OGGI non è PER TE il momento giusto.
Desiderare un figlio mette in secondo piano TUTTO il resto. Resto che comuque è gestibile.
E poi, scusa, che vuol dire "dovrò mandarlo al nido" come se fosse un luogo non consono ai bambini? Ce chi ce li manda come scelta educativa e non come "parcheggio".
Mi sono spiegata? la scitilla a mio avviso OGGI è ancora lontanuccia. E ciò non è una colpa, assolutamente.
un abbrccio e tanta pazienza
ciao Elly, io parlavo di nido non a livello dispregiativo, anzi... il discorso era associato al "fattore economico" che l'asilo nido comporta. ma ben vengano gli asili nidi per la loro utilità!! :ehehe:
credo che i miei più che dubbi siano paure di una cosa "ignota" e molto grande, ma tremendamente bella. paure lecite. capisco anche io però che in questo momento le paure mi fermano, quindi non è esattamente il momento
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Guga
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ciao mara, per tutte noi era "cosa ignota" prima di avere un figlio, di cosa si trattasse. per questo ti dico che non è un qualcosa "da valutare", ma "da sentire".
valutavamo.... che ci si doveva prima sistematre con casa, studi, lavoro.. e poi il figlio che già avevamo già desiderato, in astratto.
poi... mi si è sconvolto l'ordine di priorità e al primo posto è venuta la maternità.
come hanno detto altre, però anche lui, il futuro padre, per me è stato importante.
gli ho esternato il mio desiderio, che dal teorico si era reso effettivo e gli ho detto "solo perchè tu lo sappia, non per forzarti, noi due veniamo prima e siamo la premessa" perchè sapevo che, nonostante la sua proverbiale "cubicità" lo desiderava e si fida molto dei miei sentimenti, quasi "appoggiandosi" al mio ottimismo (in quel momento ero in scadenza di contratto e le prospettive c'erano, ma piuttosto incerte).
dopo qualche mese aspettavamo Matteo!!!!
la mia situazione lavorativa si è sistemata, seppure ho lasciato indietro altri progetti e qualche ambizione. non navighiamo nell'oro ma non ci manca nulla e fortunatamente i nidi comunali nella mia città costano poco e ho i miei genitori in pensione che mi aiutano col piccolo, dal momento che sono pendolare e lavoro a 80 km da casa.
anch'io a volte, in preda alla disorganizzazione, alla sensazione di non farcela, di non reggere psicologicamente, mi dico "checcaspita mi sono andata a complicare la vita che non so nemmeno stare dietro a me stessa e ho avuto la pretesa/presunzione di amare qualcun'altro che dipende da me" ma no, dopo avere provato cosa significa averlo e amarlo, è inimmaginabile e assurdo pensare di averne potuto fare a meno.
in bocca al lupo :bacio:
valutavamo.... che ci si doveva prima sistematre con casa, studi, lavoro.. e poi il figlio che già avevamo già desiderato, in astratto.
poi... mi si è sconvolto l'ordine di priorità e al primo posto è venuta la maternità.
come hanno detto altre, però anche lui, il futuro padre, per me è stato importante.
gli ho esternato il mio desiderio, che dal teorico si era reso effettivo e gli ho detto "solo perchè tu lo sappia, non per forzarti, noi due veniamo prima e siamo la premessa" perchè sapevo che, nonostante la sua proverbiale "cubicità" lo desiderava e si fida molto dei miei sentimenti, quasi "appoggiandosi" al mio ottimismo (in quel momento ero in scadenza di contratto e le prospettive c'erano, ma piuttosto incerte).
dopo qualche mese aspettavamo Matteo!!!!
la mia situazione lavorativa si è sistemata, seppure ho lasciato indietro altri progetti e qualche ambizione. non navighiamo nell'oro ma non ci manca nulla e fortunatamente i nidi comunali nella mia città costano poco e ho i miei genitori in pensione che mi aiutano col piccolo, dal momento che sono pendolare e lavoro a 80 km da casa.
anch'io a volte, in preda alla disorganizzazione, alla sensazione di non farcela, di non reggere psicologicamente, mi dico "checcaspita mi sono andata a complicare la vita che non so nemmeno stare dietro a me stessa e ho avuto la pretesa/presunzione di amare qualcun'altro che dipende da me" ma no, dopo avere provato cosa significa averlo e amarlo, è inimmaginabile e assurdo pensare di averne potuto fare a meno.
in bocca al lupo :bacio:
