Per i genitori vietato telefonare

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Gwen

Post by Gwen »

Pandina wrote:Ognuno ha le proprie idee e la propria sensiblità.
L'accettazione di una regola comunitaria non passa per forza per un assoggettamento al potere universale delle insegnanti (e ripeto che questa regola non viene presa dal singolo insegnante, ma in genere da un plenum dell'istituto, sono regole condivise fra tante teste che proprio ignoranti in materia non sono) quanto piuttosto, talvolta, al dare maggior peso alla fiducia nella figura dell'insegnante e alle motivazioni pedagogiche nonché di esperienza diretta sul campo di chi queste cose le fa da sempre.
Io ho la mia idea come mamma ma se il maestro mi dice che secondo la sua esperienza le cose funzionano meglio facendo così mi fido e confido nel fatto che se ci sarà un reale bisogno e in quel momento nell'interesse del bambino sarà necessario telefonare a casa, glielo lascerà fare, anzi glielo proporrà lui stesso.
Pandì però converrai con me che finora alla telefonata in albergo ci si è opposti parlando solo di questioni organizzative, non educative, o sbaglio?
Guarda se mi si dicesse che non c'è alcun modo per organizzarlo accetterei, ma il fatto che ne trovi io che maestra non sono, e che ne abbiano trovati svariate maestre anni fa (la mia ad esempio) mi fa nascere perplessità che vorrei che le maestre di mia figlia mi aiutassero a dissipare.
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Nat
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Post by Nat »

Gwen wrote:io non lo so Nat, da che ricordo io nelle gite di me bambina invece la maggioranza voleva sentire casa, e le maestre si organizzavano per permetterlo a tutti, e non mi pare che ci fossero problemi organizzativi.

Per me il distacco drastico c'è, a maggior ragione se è la prima gita (non è il caso di Lella parlo in generale) perchè dormire fuori casa è giù un gran passo, magari sembra sciocco a noi adulti ma per i bambini non è così.
Il distacco è drastico se si recide ogni legame con casa, anche la telefonata, per partito preso.

E poi cosa vuol dire che la maestra decide?
In base a cosa non si sa, perchè la sua percezione potrebbe fallire, perchè alcuni bambini non mostrano i disagi che avvertono, perchè permettendolo solo ad alcuni a volte si innesca lo spiacevole sistema di "pure io, pure io", e si potrebbe creare quella famosa destabilizzazione che si attribuiva alla nostalgia scaturita dalla telefonata.

Secondo me non è sempre vero che i bambini non vogliono sentire i genitori.
no infatti non è sempre vero
ma a me pareva l'eccezione però il bimbo che "sta male"
cmq quando capita si può sempre andare a parlare con la maestra e spiegare le difficoltà di nostro figlio, mica deve rinunciare alla gita e non penso che ci sia un divieto così assoluto
se è vero (ed è pure normale ) che la maestra non può capire tutti gli stati d'animo e patemi dei nostri figli lo possiamo fare noi
dov'è necessario, in una situazione di allegria, come può essere la gita, meglio non fasciarsi la testa a priori...
noi mamme dovremmo conoscere le debolezze e agire di conseguenza
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caterina
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Post by caterina »

Gwen wrote: :mumble:
cioè per le maestre e altri genitori è indispensabile che vi sia questo distacco drastico?
Al punto tale che senza di esso non manderebbero i figli in gita?
Cioè secondo loro la gita si fa esclusivamente per questo?
Non c'è altro di buono? :mumble:
Leggo questo e rido.
Distacco drastico.
Maronn santa, pare manco che stiano partendo per l'Afghanistan a 10 anni.
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