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Paola M. wrote:
Giusto in questi giorni ho sentito donne fare considerazioni del genere su una mamma che s'è buttata dal balcone, considerazioni che non tenevano minimamente conto del dolore che può aver passato quella donna, ma LORO, sapevano, che non l'avrebbero fatto mai.
Peccato che anche lei fino all'anno scorso diceva così.
Ma questo non toglie che ci siano persona che sono davvero convinte di quello che farebbero e che poi lo confermerebbero anche nella pratica. Non siamo tutti uguali.
(e che cavolo, almeno la certezza PER SE STESSI è qualcosa della quale si può conoscere la reale validità solo essendo la persona interessata).
Ma chi sei per permetterti di stabilire che quella madre avesse FUTILI MOTIVI?
Che sia un'opinione eprsonalissima è pacifico, che tu non lo faresti mai buon per te, ma entrare nel suo GESTO e andarne a sindacare le motivazioni è esprimere un giudizio su di LEI e non su di te.
Che ci sta anche, basta solo ammetterlo.
Pà, per lei evidentemente non erano motivi futili, avessi detto "lo erano anche per lei ma se ne è fregata in leggerezza" allora sarebbe stato un giudizio, ma IO (non lei) penso che le questioni economiche sono assolutamente futili, non di per sè, ma paragonate alla vita di un figlio. Ma ovviamente è un concetto basato sul mio modo di ragionare che non può certo essere universalizzato.
Ti faccio un esempio: io per me stessa abortirei solo in caso di problemi di salute del feto, ebbene, se venisse qualcuno a dirmi che lui per se stesso riterrebbe motivi futili quelli di salute, non sufficienti per abortire io non mi offenderei nè mi sentirei giudicata.
Se sono sicura delle mie cose non vedo perchè soffrire solo perchè c'è una persona che farebe diversamente da me.
sono due giorni che vi leggo, e ho pensato di intervenire, và, che non lo fo mai.
devo ammettere che appena ho visto il post di apertura, il mio primissimo pensiero è stato "ma gwen, e farti un po' i cazzi tuoi no?".
io sono quella che sul suo vecchio blog, circa 3 anni fa, scriveva peste e corna di chi abortisce.
ne scrivevo di ogni, e ora mi vergogno come una ladra per quello che ho scritto, e mi vergogno soprattutto di averlo pensato.
il mio pensiero è cambiato quando sono rimasta incinta, e ho ho avuto una minaccia d'aborto.
paradossale, lo so.
ma ho capito la fatica, il terrore, e tutto ciò che comporta aspettare un bambino, e mi sono resa conto che non sono fatti miei ciò che ogni donna decide di fare nell'intimità del suo utero, che non mi deve riguardare, che non me ne deve fregare niente.
non mi piace l'aborto, ma santo cielo, a chi potrebbe mai piacere?
ma non c'entra nulla.
ritengo però che sia normale, fisiologico, che chi ha da poco subito un aborto spontaneo, chi non riesce ad avere bambini, trovi la cosa inaccettabile.
la penso così, perchè per me era così.
non è invidia, non conosco la parola giusta per questo tipo di sentimento, ma è spontaneo, e per quanto si possa essere di ampie vedute, credo anche che non ci si possa far niente.
ah, per quanto riguarda le tette, qui c'è una sesta coppa F, se volete accucciarvi mi unisco al club paolavavi.