Per i genitori vietato telefonare

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
Lella
Admin
Admin
Posts: 4494
Joined: Fri Dec 15, 2006 4:23 pm

Post by Lella »

Gwen wrote:Scusa Lella ma mi pare assurdo.
Le maestre e i genitori devono interagire nell'interesse dei bambini.
Non sono i genitori e i bambini che devono pensare all'interesse delle maestre :occhiodibue:
sta nel loro lavoro anche gestire il discorso telefonate preoccupandosi del singolo anche.
Finora di motivazioni pedagogiche non ne ho viste, ed è questo che contesto, la regole deve essere SEMPRE basata su una motivazione eductaiva e il discorso della telefonata=destabilizzazione per i bambini non è valido per tutti, pertanto non è una buona base educativa universale, con tutto che anche veramente fosse destabilizzante per qualche bambino in quel caso sarebbe anche la mamma a saperlo e magari potrebbe sentire la maestra e non il bambino, ma un conto è ragionare caso per caso, un conto è generalizzare senza un valido motivo che valga per tutti.

Se non si vuole ragionare anche considerando il singolo vuol dire che non si ha voglia, pazienza e competenza necessari. Insomma secondo me non si svolge bene il proprio lavoro.
Loro comunque, e l'ho scritto anche nel post iniziale, ci hanno assicurato che se realmente vedono l'esigenza o la necessità di un bambino di sentire i genitori glielo permettono.
Le motivazioni pedagogiche le hanno spiegate bene Viola e Azur, e io credo davvero che sia più un'esigenza nostra di aver tutto sotto controllo e di placare le nostre ansie (legittimo pure questo ma discutibile).
CARPE DIEM
Gwen

Post by Gwen »

Ambra wrote:oh il post l´hai aperto tu,vuoi che non si faccia polemica?

Di mamme pecorone ne conosco fin troppe,non era riferito a voi
ma in generale a situazioni viste e riviste del mio vissuto personale.
Tu per prima Lella hai parlato con le insegnanti e poi HAI DECISO che
ti va bene così,quindi hai tutto il mio rispetto e ti credo quando dici
che ti fidi di loro e quindi accetti le condizioni..ma quanti farebbero altrettanto?
Mi è venuto in mente facendo riferimento ad un´esperienza vissuta
alla Scuola Germanica.
Si parlava della sicurezza dei bambini,dato che due di Terza Elementare erano
scappati a Villa Pamphilii giacchè le porte erano aperte e la sorveglianza
pari a zero.
Tutte a darmi ragione"Si,bisogna fare qualcosa!" poi al momento di parlare
ERO SOLA e le stesse che mi avevano incoraggiata a parlare alla riunione
di questo tema delicato DAVANO RAGIONE a preside e insegnanti che garantivano
una sicurezza insesitente.
Non mi devono saltare i nervi di fronte a questo gregge di pecore,con tutto
il rispetto per gli ovini?
Idem per la storia dell´ipotizzare che i compiti non fossero stati svolti da mio figlio:
IO ho puntualizzato e un altro paio di mamme idem,gli altri ZITTI.
Vergogna!
La codardia è una di quelle cose che non mando giù.
Ecco che,son sicura,molte che si sentono favorevoli all´uso del telefono
finirebbero per stare zitte e accettare tutto senza batter ciglio.
Pecore,pecore,pecore.
È una cosa vista e rivista in tutti gli ambienti e mi urta terribilmente
chi si uniforma per non disturbare.
Mi preferisco rompicoglioni.
Ma infatti qui chi protesta viene fatto passare per rompipalle e non per una persona che esercita un legittimo diritto.
Sarà, ma a me se provi a zittirmi dicendo che sono rompipalle per questioni che riguardano mia figlia poi cagacazzi lo divento davvero, ma all'ennesima potenza.
Altro che non disturbare le maestre.
Gwen

Post by Gwen »

Lella wrote:Loro comunque, e l'ho scritto anche nel post iniziale, ci hanno assicurato che se realmente vedono l'esigenza o la necessità di un bambino di sentire i genitori glielo permettono.
Le motivazioni pedagogiche le hanno spiegate bene Viola e Azur, e io credo davvero che sia più un'esigenza nostra di aver tutto sotto controllo e di placare le nostre ansie (legittimo pure questo ma discutibile).
Le motivazioni pedagogiche che hanno spiegato per me non sono valide per tutti, quindi nel momento in cui si tiene in considerazione la reale necessità di alcuni di NON sentire i genitori si trascura invece quella di chi invece ha la necessità opposta.
E perchè questa discriminazione?
Perchè sono in un gruppo?Beh ma a me non semrba tanto inverosimile pensare di fare un discorso caso per caso.
La motivazione pedagogica per me deve essere valida per tutti, se no non è tale.
E poi secondo me non si può generalizzare nemmeno dicendo che siamo noi genitori quelli che ne hanno bisogno, dipende da bambino e bambino.
Non ho mai amato le regole tout court senza un ragionamento specifico dietro, fanno solo danno.
Locked