E' una scelta troppo personale e delicata per essere sindacata dal giudizio altrui.
Io purtroppo sono passata per la triste esperienza di 2 aborti spontanei con conseguente intevento di raschiamento.
Questo mio vissuto personale ha cambiato le mie prospettive.
Sono una persona estremamente razionale e se mi fosse capitata una gravidanza non cercata da studentessa universitaria o comunque in tempi di difficoltà economiche, non credo avrei scartato a prescindere l'ipotesi di ricorrere ad un aborto. Ma questo PRIMA.
OGGI, dopo quell'esperienza, non vorrei rivivere il calvario di un raschiamento per nessun motivo al mondo. Oggi che guardo mio figlio e spesso mi capita di pensare che dovrebbe avere due fratelli che invece non ci sono.
Ma appunto sono scelte che maturano sul vissuto personale che nessun altro può o deve comprendere
Abortire per mancanza di soldi
Moderator: Paola
-
Gwen
Paola io non sto processando nessuno, tanto più che pur essendo contraria all'aborto se non per motivi terapeutici sono la prima a difendere il diritto di poter abortire.Paola M. wrote:Ma perché dobbiamo processare tutti?
Le mamme che hanno abortito, quelle che fanno la fecondazione eterologa, quelle che sculacciano i bambini, quelle che lavorano 20 ore al giorno e li lasciano ai nonni, boh.
Comincia a stancarmi l'inquisizione.
Ho solo descritto una mia tristezza personale di fronte ad un bimbo che è vivo solo per culo, poteva essere l'altro, a che so io.
-
Gwen
no, il primo figlio lo aveva avuto con lo stesso contratto a tempo determinato, e non rischiava il licenziamento.lenina wrote:In una situazione simile non avrei rinunciato a un figlio IO.
Però non conosco la loro situazione per poterla capire (se non tramite le tue righe che sono comunque di parte)
non so se hanno mutui non so nulla.
So che per lei un figlio con un contratto a t DET sarebbe significato il licenziamento e di conseguenza la difficoltà di trovare un altro lavoro.
è triste ma è così
E non hanno un mutuo.
