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losbanos wrote:questo presuppone che tutti i bambini abbiano un cellulare personale, cosa peraltro inverosimile a quell'età.
Quindi dovrebbero chiamare dalla sede dove dormono mettendoci un tempo lunghissimo.
il discorso del tempo è a discapito dei bambini e delle attività serali, del gioco, del racconto della fiaba...
ma scusa, se non hanno il cell(ripeto, quello che ho dato a Leti era uno nostro vecchissimo che non usavamo, mica l'abbiamo preso apposta) per qualche gg gli dai il tuo o quello di un nonno che magari non lo usa così assiduamente.
e se proprio non ce n'è uno in circolazione ci si mette d'accordo, che ne so, mia figlia può far chiamare i suoi compagni di camera e poi i genitori mi danno i soldi quando finisce la gita.
Se i suoi compagni non sentono l'esigenza di chiamare, amen
Chloe83 wrote:Los questo non è proprio vero, per niente. Per esperienza personale, guarda, io ti assicuro che la voglia di sentire mia mamma l'avevo eccome, e non per "bisogno"(che a 9 anni comunque ci starebbe tutto) ma per voglia di raccontare.
Chloe, io capisco la voglia di raccontare, è perfino logico... ma potrebbe destabilizzare il bambino che fino a quel momento stava bene e farlo immagonire, magari piangere... a quel punto cosa fai, lo vai a prendere...? speri che la maestra riesca a consolarlo...? a me pare peggio questa evenienza piuttosto del non sentirlo.
losbanos wrote:Quindi siamo d'accordo, io è soprattutto questo che contesto con tutte le mie forze.
Poi io capisco pure che tu, personalmente, non sia d'accordo su questo divieto, mentre io lo condivido.
Ma è il permettere certe furbizie che proprio non riesco a tollerare
Los su questo combatterò per tutti gli anni scolastici di mia figlia.
Io non voglio che si manchi di rispetto alle maestre, lo trovo dannoso per mia figlia in primis e purtroppo la tendenza c'è di recente, però ripeto, non si può nemmeno imporre la regola senza ascoltare, questo non giustifica la furbizia, ma il non ascolto è dannoso quanto il mancare di rispetto ai maestri (il non ascolto è a sua volta una mancanza di rispetto nei confronti dei genitori), secondo me non si può dire "è così e basta" sta ai maestri adattare la regola al singolo bambino, anche se è più faticoso. E credo che i genitori possano dare spunti e indicazioni preziosi.