Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Stefania72 wrote:E' questo che mi fa arrabbiare da morire, cioè, se non voglio stare alla regola del non telefono allora mio figlio deve rinunciare alla gita.
E allora come la mettiamo?Magari lui in gita ci vuole andare fortemente ma vuole sentire la voce della mamma alla sera.A chi lo facciamo rinunciare?Alla mamma o alla gita?
Non sono i bambini che vogliono sentire la mamma, il problema è escusivamente dei genitori.
Quando i bambini si trovano con la classe non sentono la necessità di chiamare a casa, sono i genitori che non riescono ad accettare che i loro figli non abbiano bisogno di loro.
losbanos wrote:Non sono i bambini che vogliono sentire la mamma, il problema è escusivamente dei genitori.
Quando i bambini si trovano con la classe non sentono la necessità di chiamare a casa, sono i genitori che non riescono ad accettare che i loro figli non abbiano bisogno di loro.
se torni indietro a leggere il problema che aveva avuto Leti con dei bulletti vedi che era lei ad aver bisogno di me e comunque non mi sento una marziana se ho bisogno di sentire mia figlia almeno un paio di volte quando sta via una settimana.
Allora, quando li mandate tipo in vacanza coi nonni non chiamate per sapere come stanno, tanto sono in buone mani no?
Gwen wrote:ma di certo andrebbe motivata a livello educativo e non c'è NESSUN motivo educativo dietro a questa decisione, ci sono solo maestre che non hanno voglia di lavorare.
quello che scrivi è vergognoso, esiste una valida motivazione pedagogica, come è stato scritto negli scorsi giorni.
Forse non ti rendi conto di cosa significa per un docente seguire una ventina di bambini 24 ore su 24 in ogni loro bisogno, quando alcuni non sanno neanche lavarsi e vestirsi da soli.