Sei anni è un conto. Ma tra 6 e 14 c'è un mondo di differenza. A 12 anni mia figlia starà sempre con qualcuno? Non credo, credo che avrà i suoi primi spazi di autonomia. Perchè un uso ragionevole del cellulare (ragionevolezza che si impara usandolo, certo non vietandolo) dovrebbe essere diseducativo? Il cellulare è una tecnologia utile, in certi casi indispensabile, e non vedo perchè proibirlo. A me sembra anzi auspicabile che un bambino, anche 6 anni, sappia fare una telefonata, non si sa mai.Gwen wrote:La figlia di alcuni amici ha la leucemia, una forma che i medici hanno attribuito tra le altre cose pure all'uso del cellulare (radiazioni ecc.) dall'età di 6 anni. Età che per i cellulari poco concepisco pure a livello educativo.
Si presume che a 6 anni stiano sempre con qualcuno che tu puoi contattare per parlare con loro no?
O in luoghi idonei.
Quindi un modo per parlare con un figlio lo si trova.
Riguardo alle onde elettromagnetiche emesse dal cellulare, dovrebbe starci ore e ore al giorno perchè causino una leucemia. E comunque non è che non possedendo un suo cellulare non vi entri a contatto...
Pandina, il punto è che fare un piacere alle maestre di mia figlia non credo costituirà mai una mia priorità. La mia priorità è che mia figlia possa beneficiare delle occasioni di arricchimento offerte dalla gita. Credo possa, e debba, poterlo fare essendo libera di mettersi in contatto con me. Non vedo perchè dovrei privarla di una cosa per rispettare un divieto a mio parere inutile e dannoso. La mando, e contesto quel divieto. E se le maestre mi odieranno pazienza... non è che la prospettiva mi tolga il sonno...Pandina wrote:Guardate, sinceramente, fate un piacere ai maestri dei vostri figli.
Non mandateli in gita.
Starete tutti meglio.