Sto vivendo un periodo di malinconia. E' allucinante, sarà il ciclo o non so che cosa. però è da un po' che sto così. Non sono preoccupata, perchè so cosa sia la depressione. Allo stesso tempo però non posso parlare di depressione post partum, perchè a 11 mesi quella è ormai superata. So solo che sto male. Sto vivendo nell'incertezza, non riesco a decidere se lasciare il lavoro, se riprendere quello che facevo, se cimentarmi in un nuovo cammino professionale. Non ho più voglia di mettermi in discussione. é questo il problema più grosso. Sono stanca di studiare e di rinunciare alla mia vita per la professione.
Allo stesso tempo ho paura per il futuro: nonostante mio marito guadagni di più e nonostante io abbia dei soldi da parte io non riesco ad immaginarmi senza un'entrata mensile. Questo è il primo mese che non percepisco stipendio, perchè sono in aspettativa. Mi senti in gabbia. Allo stesso tempo non ho NESSUNO cui lasciare mia figlia. Nè mamma nè suocera. Solo asilo nido. Non riesco neanche a comprami un vestito nuovo perchè non posso entrare in camerino per provarlo dato che la carrozzina nel camerino non ci entra. Non riesco a perdere peso (e ne ho 40 di kg da perdere...una bomba). Non riesco a sentirmi una donna. Non ho un attimo per me, solo per me.
Lei è un angelo, e ho visto che cerca sempre più spesso la compagnia dei bimbi...forse sarebbe anche contenta al nido. Ma non ce la voglio lasciare dalle 8 alle 18. Troppo tempo. Chi si godrebbe la sua crescita e i suoi progressi? certo non io, nè il suo papà. Riduzione di orario non se ne parla, andrei a guadagnare sulle 500E, cioè quello che spenderei tra asilo e abbonamento del treno...quindi o torno a lavorare con l'orario di prima o non torno. In effetti non lavoro neanche tanto, solo 6 ore al giorno...il vero problema è che per raggiungere il posto di lavoro ci metto due ore. E altrettante due ore ci metto al ritorno. Senza contare la mezz'ora per andare e tornare dalla stazione e trovare il parcheggio. Quindi è quasi deciso: non torno. Aspetto che cresca un po' e mi trovo un altro lavoro, a meno che non trovo da lavorare in un nido anche io e me la porterei con me.
E da qui parte la mia malinconia: l'anno scorso di questi tempi entravo nel nono mese: era tutto così bello, sereno, chiaro, programmato e stabilito...ero in maternità a rischio a causa di un precedente aborto...l'ho superato bene, non ho mai avuto crisi di pianto dopo il raschiamento. Prima mi sono pianta tutte le lacrime che avevo. Ogni giorno, ogni ora...ma dopo il raschiamento l'ho accettato, e ora me lo immagino come un Angelo Custode. L'Angelo Custode della sua sorellina. Perchè so che era un maschietto, lo sentivo che era un bimbo anche se l'ho perso a 9 settimane.
L'anno scorso era tutto così chiaro, ed ora....ora non ho più certezze. So solo che Aurora sta bene, che io e mio marito ci amiamo e l'amiamo tanto. Lo so che questo dovrebe bastare, però non basta. Mi sono trasferita qui da un anno e mezzo e non ho amiche. Nessuno con cui uscire giornalmente per fare quattro chiacchiere. Cosa cavolo ho che non va? Qui sono tutte così "chiuse" nel loro circolo di amiche-mamma-suocera che non c'è spazio per una nuova arrivata. Le mogli degli amici di mio marito (lui abita qui da sempre) non sono amiche mie...sono proprio sola.
Io esco tutti i giorni. Tutti i sacrosanti giorni. Sempre con lei, che ora riconosce la porta di casa quando la apro per uscire... e mi sciolgo quando la vedo felice con i suoi iiihh iiiiihhh iiiihh come a dirmi "che bello si esce"...Tutti i giorni la porto fuori, tutte le mattine. E rigorosamente tutte le mattine esco da sola. Mia madre che abita a 20 minuti da qui non vuole prendere il treno per venirmi a trovare e con la macchina ha paura. Io vado a trovarla, ma sinceramente è una spesa e più di una volta a settimana non me lo posso permettere. E poi avrei bisogno anche di amiche, non solo di mia madre!
Sempre sola, o al massimo con mio marito. Che è preoccupato per questa mia solitudine. Mi dice sempre di andare in palestra... ma a parte il fatto che costa...e poiio non sono mai riuscita a fare amicizia in palestra! L'unica cosa che mi restava da sperare era la Parrocchia....bocciata anche quella, tutti troppo vecchi per me. Insomma io cerco di prenderla a ridere, ma la verita è che mi sento come il Rigoletto nel "ridi pagliaccio"..........E si ricomincia a piangere!



