hai ragionissima in fondo so che il problema è mio, di quel pezzettino in più del cordone da tagliare......viola 52 wrote:lella non posso dire altro che ti capisco, con quelli più grandi il problema non si poneva, allora il cell non esisteva e si chiamava in albergo ad ore stabilite, ma con anna , sopratutto quando faceva i campi scout, per me diventava una vera tortura.
piano piano poi si supera, e ci si fa l'abitudine, infondo guardando le cose razionalmente, l'iniziativa non è sbagliata.
per un ragazzo, sopratutto le prime volte, l'esperienza di vivere alcuni giorni senza contatto con la famiglia, rappresenta un vero e proprio momento di crescita, che viene in qualche maniera impedito, se sa che in qualunque istante può parlare con mamma, è un percorso che non viene vissuto in pieno, se non si affronta anche lo sgomento di sapere di essere solo lui con i compagni e le insegnanti.
io accampavo come scusa, e se succede qualcosa?
gli animatori mi dissero che da distante avrei potuto fare poco, che c'erano loro ad intervenire in caso di bisogno e che comunque se si fosse verificata una necessità impellente, avrebbero provveduto loro ad avvertirci.
Dai lella ora tocca alla mamma crescere, e tagliare un pezzettino di cordone, e quando tornerà, lo coccolerai con amore ed intanto lui è cresciuto un pochino di più. :bacio:
:bacio:

