Io ho avuto alle spalle un caso in famiglia di sma (atrofia muscolare spinale) ma fino a che non sono rimasta incinta di Arianna non me ne ero mai fatta un cruccio. Poi parlando con il mio ginecologo mi disse che l'unico modo per stare tranquilli era fare un indagine genetica preliminare. Andammo e mi dissero che le possibilità erano abbastanza e che il prelievo del sangue sarebbe stato quello rilevatore dell'alterazione del gene (lo facemmo al Besta di Milano). Per nostra fortuna furono entrambi negativi.
Devo dirti che avendo vissuto con un bambino disabile (era il figlio della sorella gemella di mia mamma) fino all'età di 6 anni (poi lui tornò ad essere un angioletto) e vedere mia madrina soffrire di fronte all'impotenza della medicina e di fronte ad un bambino che si chiedeva del perchè non potesse camminare e fare le cose che facevano tutti gli altri, se l'esito fosse stato positivo forse avrei valutato l'interruzione.
So cosa vuol dire ogni mattina svegliarsi e guardare accanto al letto il lettino di tuo figlio e vedere se respira ed è lì con te, fargli riabilitazione, aiutarlo ad affrontare gli sguardi degli altri.
sono decisioni difficilissime da prendere che nessuno può permettersi di decidere per "te" che siano famigliari, amici, parenti, istituzioni, politici ecc... è solo il cuore di una mamma che può capire quanto dolore ci sia di fronte ad un ostacolo così grande.
Si è vero bisognerebbe essere forse più lucidi, ma come si fa ad essere lucidi e cercare di pensare che sono solo persone diversamente abili quando anche noi che siamo "normali" alle volte ci vediamo diversi.
Esami prenatali, una riflessione
Moderator: Paola
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Glorina
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agata74
Cara, non lo sapevo.Elisa wrote:non ho mai voluto fare nessun tipo di test, un bimbo l'avrei comunque amato.
Tale presunzione mi ha portato a scoprire con la morfologica che il mio primo bimbo aveva gravissime patologie (idrocele e liquido in tutto il torace). Non sarebbe sopravvissuto, magari solo qualche ora da dopo nato.
Con stazio infinito, al 4 mese ho interrotto la gravidanza, non ce la facevo a a vivere ogni giorno "sperando" che morisse, perchè io cosi non riuscivo a vivere, sapendo di essere incinta di un bambino destinato alla morte.
Ti posso solo lasciare un fortissimo abbraccio..
Ho il magone
:nani:
