Alessia ha solo 3 anni ma per noi fin'ora è stata davvero un costo rilevante. Non avendo potuto allattarla il primo costo è stato quello del latte in polvere ALLUCINANTE quanto spendavamo a settimana per il latte visto quanto lei mangiava; poi è arrivato il problema della pelle quindi eritemi da pannolino e dermatiti entrambe risolte con esclusivamente pannolini pampers fino a due anni e 2 mesi e olio e creme per la detersione prima e dopo della pelle da 20 Euro in su a prodotto...comunque non ci è mai pesato nel senso che magari abbiamo rinunciato a qualcosa io e mio marito ma a lei solo il meglio innanzi tutto per la salute, poi certo al di la del bel vestitino per me il meglio è tutto quello che avrei voluto io ma che i miei genitori non sono riusciti a darmi ( e mi hanno dato tanto) ad esempio andare in vacanza non solo ad "agosto" ma potersi godere un po di sano mare a giugno, andare a nuotare in piscina (mia mamma non sapeva neanche cos'era una piscina!!) andare a cavallo ecco questa è una cosa che alessia veramente ama e poi poterle permettere di intraprendere qualsiasi scelta scolastica per la quale si sentirà portata.
Io credo che un figlio costi, sempre partendo dal presupposto che ognuna di noi ha un proprio parametro di definizione di COSTO e del MEGLIO; però è anche vero che a volte quando parliamo di costi o del meglio ci riferiamo a cose che comunque potrebbero essere superflue.
Ma è proprio vero che un figlio costa tanto?
Moderator: Paola
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Dinamite
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Due domande
Domanda numero 1: che male c'è se qualcuna DECIDE di fare dei sacrifici per avere tanti figli ed è felice così? Questa felicità la trasmetterà ai suoi figli ogni giorno!
Domanda numero 2: che male c'è se qualcun'altra decide di voler "dare" il più possibile ai proprio figli (anche in termini di tempo da dedicargli ed opportunità x il futuro da offrirgli)? - Magari proprio perchè la sua famiglia di origine ha fatto i conti con la fame e con gli stenti nel dopo-guerra?
Per me hanno ragione entrambe!
Domanda numero 2: che male c'è se qualcun'altra decide di voler "dare" il più possibile ai proprio figli (anche in termini di tempo da dedicargli ed opportunità x il futuro da offrirgli)? - Magari proprio perchè la sua famiglia di origine ha fatto i conti con la fame e con gli stenti nel dopo-guerra?
Per me hanno ragione entrambe!
Se vivere significa stare seduti ed in silenzio allora ALZATI GRIDA e poi MUORI!
- laste
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Gwen questo si ricollega fortemente pero' al tuo desiderio di avere un figlio solo pero'Gwen wrote:sì leni, però comunque venivano al mondo ed erano felici.
Meglio che non nascere proprio.
Non dico che tutto quanto fatto in passato sia da imitare, proprio no.
Però penso anche che ci siano molte esigenze che una volta non c'erano. E non so se siano tutte "buone".
E' vero che tu non lo basi sulle esigenze economiche ma personali (di tua figlia), ma sono discorsi molto simili
Se pensi che le famiglie di una volta erano piu' numerose ma anche piu' felici (o almeno felici altrettanto) di quelle odierne, come lo concili con il desiderio di dedicare tutte le tue attenzioni a tua figlia?
O il fatto che molte donne avessero figli a 20 ma anche a 40 anni, con la tua (personale e quindi per te giusta) esigenza di non avere figli oltre ad una certa eta'?
Lo dico per farti riflettere sul relativismo, anche tu sei molto diversa in fondo dalla donna di 2 generazioni fa, ma per questo pensi meno felice?
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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