Ma è proprio vero che un figlio costa tanto?

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Moderator: Paola

Chloe83

Post by Chloe83 »

Gwen wrote:Io penso che un figlio lo avrei fatto lo stesso, anche se avessi avuto problemi, anche se avessi dovuto rinunciare ai miei sfizi.
Avrei sofferto molto perchè non mi sarei potuta permettere quello che avrei voluto per il figlio, ma tra scegliere se averlo o non averlo gli avrei comunque donato molto di più avendolo che non, e avrei donato molto più a me stessa, avere un figlio per me conta molto più della rinuncia agli sfizi e ripaga della fatica per i sacrifici.
Come dice Laste non è questione di rinunciare agli sfizi Gwennola. E' non averne già di soldi per gli sfizi, è arrivare precisi precisi a fine mese già senza un figlio, è sapere che magari tra 6 mesi sei a casa dal lavoro... non si parla di persone che non fanno un figlio per non rinunciare ad andare alle Maldive, dai. Io proprio perchè penso i figli come irrinunciabili, come il senso dell'esistenza, ho rispetto per chi rimanda o rinuncia se non si sente in grado di offrire loro il necessario (il necessario VERO). Immagino sia una situazione straziante, star lì a combattere tra cuore e testa, tra testa e pancia. E trovo un po' offensivo che si dica "eh ma che egoisti, non vogliono rinunciare agli sfizi". Io e te probabilmente certe situazioni non le immaginiamo neppure, io se rivendico il mio diritto di spendere in vestiti nanici i soldi che ho (e sai che lo rivendico, e per me nessuno può dirmi "bah") poi però mi riconosco anche il dovere di non fare i conti in tasca agli altri, di non metter becco su quello a cui si può rinunciare. Facile dirlo, da parte di chi nei fati non rinuncia a niente, dai.
E il paragone con il passato per me è improponibile, si facevano sì 10 figli, per mandarli a lavorare a un'età che adesso sarebbe da denuncia, o vederli ammalarsi di pellagra perchè da mangiare non ce n'era. A me la retorica del "che bei tempi" mi urta davvero.
E detto questo sei l'amora mia, eh, adesso non stare a pensare che io ce l'abbia con te. :bacio:
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lenina
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Post by lenina »

Teresa wrote:Si pero' e' proprio sbagliato giudicare quella "felicita'" con il nostro metro.
Certo che è sbagliato.
Ma bisogna usare comunque un metro attuale.
è inutile dire "faccio 15 figli così ho aiuto per lavorare nei campi" se vivi in un appartamento in città e sei operaio no?

è questo il punto.

il metro deve essere comunque rapportato alla realtà che si vive e alle proprie idee
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Post by Teresa »

katialuca wrote:Io ho delle colleghe sono al 4° o al 5° figlio. Bhò non so che dire!!!!! E si che lo stipendio di un'infermiere non è certo alto!!!! :eeeeeeeeeee. :hypnotised::hypnotised: :storto: Non so se è coraggio o masochismo, io con due a volte non arrivo a fine mese e non sono viziate, non vestono firmato e vanno alle scuole pubbliche sin dall'asilo (meno mane che era comunale!!).
Io pero' davvero questo lo capisco a fatica.
Io vivo la mia scelta come un limite.
Nel senso che vivo la mia "costrizione" di un numero limitato di figli come un limite mio.
Una forma di "deficit" sulla capacita' di slancio e di ragionamento.

Quando vedo famiglie con piu' figli "pensati", "voluti", non posso fare a meno di accordare loro una forma sincera di ammirazione.

Perche' riescono laddove io fallisco: nel ragionamento che va oltre il sentire comune.

Che e', di fatto, piatto.

Non parlo, chiaro, di coppie piu' o meno incoscienti che non pensano alle conseguenze e magari i figli "capitano" cosi', per caso.

Parlo di coppie di persone che vivono di uno stipendio, di un lavoro onesto e quel lavoro basta ai loro 3 o 4 figli.

Perche' si sono configurati una essenzialita' che e fuori dai nostri schemi.


Ora io capisco che non e' diffuso.
Capisco che ci sono tante complicazioni.
Capisco che si possa non condividere a pieno, ma non capisco come possa
ritenersi

MASOCHISMO

la voglia di vita, soprattutto quando questa e' espressione di un senso che uno da alla propria esistenza.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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