Come dice Laste non è questione di rinunciare agli sfizi Gwennola. E' non averne già di soldi per gli sfizi, è arrivare precisi precisi a fine mese già senza un figlio, è sapere che magari tra 6 mesi sei a casa dal lavoro... non si parla di persone che non fanno un figlio per non rinunciare ad andare alle Maldive, dai. Io proprio perchè penso i figli come irrinunciabili, come il senso dell'esistenza, ho rispetto per chi rimanda o rinuncia se non si sente in grado di offrire loro il necessario (il necessario VERO). Immagino sia una situazione straziante, star lì a combattere tra cuore e testa, tra testa e pancia. E trovo un po' offensivo che si dica "eh ma che egoisti, non vogliono rinunciare agli sfizi". Io e te probabilmente certe situazioni non le immaginiamo neppure, io se rivendico il mio diritto di spendere in vestiti nanici i soldi che ho (e sai che lo rivendico, e per me nessuno può dirmi "bah") poi però mi riconosco anche il dovere di non fare i conti in tasca agli altri, di non metter becco su quello a cui si può rinunciare. Facile dirlo, da parte di chi nei fati non rinuncia a niente, dai.Gwen wrote:Io penso che un figlio lo avrei fatto lo stesso, anche se avessi avuto problemi, anche se avessi dovuto rinunciare ai miei sfizi.
Avrei sofferto molto perchè non mi sarei potuta permettere quello che avrei voluto per il figlio, ma tra scegliere se averlo o non averlo gli avrei comunque donato molto di più avendolo che non, e avrei donato molto più a me stessa, avere un figlio per me conta molto più della rinuncia agli sfizi e ripaga della fatica per i sacrifici.
E il paragone con il passato per me è improponibile, si facevano sì 10 figli, per mandarli a lavorare a un'età che adesso sarebbe da denuncia, o vederli ammalarsi di pellagra perchè da mangiare non ce n'era. A me la retorica del "che bei tempi" mi urta davvero.
E detto questo sei l'amora mia, eh, adesso non stare a pensare che io ce l'abbia con te. :bacio:

