Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Noi siamo stati fortunati che per il matrimonio è avanzato un bel gruzzoletto (circa 10mila euro) dalla lista per il viaggio di nozze e per acquistare tutto il corredo per la nascita (tio, fasciatotio, lettino, armadio per la cameretta) abbiam usato quelli senza toccare gli stipendi.Poi abbiam dovuto pagare 40 euro tutti i mesi fio a gennaio per il pediatra perchè non aveva più posti con la mutua ma io volevo proprio quello lì perchè abita a 5 km da casa e vine anche se lo chiamo alle 10 di sera.
Senza contare che per fortuna l'ho allattata fino a 11 mesi e mezzo e son passata direttamente al latte vaccino (che si compra lo stesso perchè lo beve Mauro), ma ora che mangia da adulto, ad esempio la spesa settimanale è aumentata perchè mangia cose che noi non avremmo mai comprato tipo i legumi e vari tipi di frutta. Ovvio che non le nego la frutta, magari invece di comprare mille tipi di frutta diversa mi adatto a mangiare cose che mi piacciono poco tipo i kiwi, che lei adora e io no.
Però se penso a dentista, oculista (sia io che mio marito abbiam messo gli occhiali all'asilo), il nido ecc...costa costa!
Costano, costano, anche senza pediatra privato e scuola privata, e anche se siamo (quasi? ahaha!) tutti d'accordo sull'inutilità dell'abitino firmato, specie per un bebé.
E pur iscrivendoli a scuole pubbliche: come dice Lenina gratis non sono, se poi parliamo di nidi c'è da strapparsi i capelli, fra liste d'attesa e rette.
Sì, anche rette. Perché, chissà come, noi gente "normale" con due stipendi finiamo per pagare poco meno di Agnelli nella scuola pubblica: siamo considerati ricconi!
Aggiungiamo: eventuali cambi di casa e auto troppo piccole, un minimo di vacanze, o di attività sportiva, e soprattutto gli "incidenti di salute" che magari richiedono ampio ricorso a specialisti (i tempi della sanità pubblica a volte sono insostenibili).
Costano un sacco di soldi (il secondo meno del primo perché qualcosa si ricicla)... ma ne vale la pena.
Penso che NON avrei fatto figli solo se avessi avuto timore di non potere assicurare loro una vita dignitosa.
Ma anche questa è una scelta del tutto personale e capisco chi ne fa una diversa.
E' probabile, inoltre, che io abbia obiettivi più bassi di altre noimamme. Anche ripensando a precedenti discussioni, non trovo indispensabile avere risorse come genitore per finanziare la casa del figlio, e quanto agli studi, credo proprio di poterli pagare, a patto che non puntino a un college all'estero, ma mi vengono in mente fior fior di ragazzi in gamba che se li sono pagati da soli, in tutto o in parte.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag" (David Grossman)