Non lo so, io invece penso che anche quando non ci pensi al discorso materiale ti ci viene poi pensato alla lunga se per caso il figlio x ha più necessità del figlio y e continua ad avere di più, alla lunga la cosa scoppia proprio per il cumulo. Se invece si è perfettamente equi non vedo come possa venire spontaneo diventare materiali.Chloe83 wrote:No, non la vedo così. L'equità per me è dare in misura delle esigenze che i figli hanno, materialmente e non, e siccome saranno diversi e avranno esigenze diverse avranno anche cose diverse in quantità diverse. E quello che dò a uno non lo dò a discapito dell'altro, non lo dò togliendolo al fratello ma a me stessa (l'euro è mio, se tuo fratello non ne avesse avuto bisogno me lo sarei tenuto io, l'euro che gli regalo non ti appartiene per metà, non ho il dovere di dartene un altro per risarcirti). Anche perchè poi questo tipo di equità "quantitativa", oltre a essere improponibile in tutti i campi tranne in quello economico (che si fa, mi segno quanti baci ho dato in un giorno a uno dei figli per darne lo stesso numero all'altro? Quanti sorrisi o parole? Ovviamente no. E allora sulla base di cosa invece va fatto con i soldi?), porta per me a un tipo di rapporto tra fratelli rivendicativo, materiale, venale... ne ho visti tanti di fratelli starsi a fare i conti in tasca a vicenda rivendicando il presunto diritto di avere "quanto l'altro". Si fa prima a stabilire che avrai, laddove io possa dartelo, quello di cui avrai bisogno, e se lo reputerai poco parleremo del perchè, tra me e te, ma quel che si becca tuo fratello è parimenti una questione tra me e lui, che non ti riguarda.
Quanto al discorso affettivo per me è rischioso pensare che uno dei due figli possa avere più bisogno dell'altro di coccole, ecc.
e comunque la mia personalissima esigenza di essere sempre equa come genitore mi fa avere pure problemi teorici quando penso ad un secondo figlio, perchè il terrore di non essere equa per me è tanto, e io vorrei esserla in tutto, economicamente e affettivamente. Per me è un punto importantissimo.
Io i discorsi di preferenze o differenze di comportamento non li ho mai sopportati (ma mica per i soldi, parlo proprio di atteggiamenti).

