Io la vedo così.Teresa wrote:Ecco questo e' quello che io non penso assolutamente.
Nell'idealita' di FAMIGLIA mi piace pensare che l'uguaglianza sia un concetto molto relativo.
Se tiro fuori un euro per un figlio che ha bisogno, lo tiro fuori e spero che l'altro non ne abbia bisogno.
Se uno ha bisogno di un euro e l'altro no, non capisco che senso ha darne 50 centesimi ciascuno.
Aggiungo che il figlio se ha bisogno deve chiedere, con tranquillità e fiducia...
Spesso vedo figli "sfavoriti" che in realtà se la prendono con il fratello foraggiato ma non fanno presenti i loro bisogni al genitore! Magari il foraggiato sì, ed è tutto lì.
Inoltre, ho presenti anche casi di equità economica perfetta senza pari investimento affettivo (per la serie... il soldo è l'ultimo dei problemi).
Da genitore, penso proprio che farò come losbanos.
Da figlia odiavo, odiavo sopra ogni cosa dipendere dai miei genitori quando vivevo con loro! Ho avuto difficoltà economiche da sposata, so che se ce ne fossero ancora e a differenza delle passate fossero impossibili da risolvere, i miei interverrebbero, ma per orgoglio e bisogno di indipendenza non voglio i loro soldi.
Li ho spesso (gentilmente) rifiutati quando li hanno offerti, preferendo fare da sola con mio marito, magari con qualche sacrificio.

