No ti sei spiegata benissimo, e condivido pure.Lelia wrote:Io invece preferisco parlare del mio caso, proprio perché penso che i discorsi in generale su queste cose non abbiano senso.
Per me è normale che ci si aiuti anche economicamente nella coppia. Ovviamente la cosa è a doppio senso, quando è stato il mio compagno ad avere problemi economici per me è stato normalissimo aiutarlo, e ci sarei pure rimasta male se avesse chiesto aiuto ai genitori prima che a me. Non so neanche dirti bene il perché, per me lui è la famiglia che ho scelto di avere, viviamo insieme, abbiamo conti separati ma per me è normale che quello che è mio sia anche suo e viceversa.
Con i miei non è così. Mi hanno cresciuta, mi hanno mantenuta per tanto tempo, ora che sono adulta per me sarebbe quasi umiliante dover chiedere il loro aiuto economico. Non perché loro me lo farebbero pesare - non lo farebbero assolutamente, per come li conosco - ma perché per me l'indipendenza economica è un punto di orgoglio al quale mi peserebbe tantissimo dover rinunciare. Chiedere aiuto al mio compagno invece mi viene naturale, perché vedo la coppia come un "tutt'uno" anche dal punto di vista economico.
Mi sa che non mi sono spiegata bene, ma non mi riesce fare di meglio...
Noi abbiamo la comunione dei beni, il conto cointestato, qualunque soldo venga da me o da mio marito finisce nel calderone comune, nessuno sta a guardare se quanto utilizzato da me un mese superi quanto di fatto ho messo o viceversa.
E' tutto comunissimo, per me è questione di fiducia.
E io pure sono una che non chiede nemmeno se l'ammazzi.
Però io parlo del gesto, i genitori sanno quando i figli si trovano in difficoltà nel 90% dei casi, perchè di solito avendo un rapporto quotidiano in cui ci si racconta un pò tutto le cose si sanno o si percepiscono, e come ti viene spontaneo fare il gesto con un figlio perchè sai, anche se non ti ha chiesto, dovresti farlo anche con l'altro, anche se è sposato (che non c'entra una beneamata secondo me).
Se poi uno chiede e l'altro no, è assurdo lo stesso, perchè non è che se quello non chiede ma tu percepisci che ha bisogno allora stai a posto con la coscienza perchè non ha chiesto, perchè "tanto se la cava", è questione di giustizia nel gesto.
E' come approfittare del fatto che hai un figlio più indipendente di carattere. O più responsabile.
Comunque io da genitore dico che se tiro fuori un euro per un figlio devo comunque mettere in conto di poter tirare fuori un euro per l'altro, anche se non ha la stessa esigenza, e se non posso farlo subito progetto come farlo.
