Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Palli wrote:Sperando di non sbagliare sezione per uno sfogo...
Si può lavorare per una persona per la quale non si nutre nessuna stima?
Per una persona che converge su di sé quelle che tu reputi essere tutte le caratteristiche umane più deprecabili?
Falsità in primis
Disonestà
Venialità all’ennesima potenza.
Presunzione intesa come ferma convinzione che tutto il resto del genere umano sia dieci gradini sotto di te in tutto e per tutto.
Purtroppo.. si può.
Anzi, si deve.
Vivo la tua stessa condizione. Alla fine, c'ho fatto il callo.
Vedi di imparare pure tu, altrimenti povero fegato!
"Tesoro, vuoi bere del latte fatto esclusivamente per la tua specie, che si è evoluto attraverso milioni di anni fino a riuscire ad essere perfetto per te, che non ti causerà allergie e che ti proteggerà da molte malattie?". Lui mi guardò adombrato e mi disse 'Noooooo! Voio tetta!".
Carlos Gonzalez da 'Il mio bambino non mi mangia".
Avrei potuto scriverlo io questo post
In ufficio siamo in tanti e li adoro tutti! Tranne uno che è anche il mio diretto responsabile
E' maleducato, strafottente e pieno di se
Per sopportarlo cerco di compatirlo, mi estraneo e lo considero solo quando è strattamente necessario
E' brutto però... perchè in ufficio si respira una brutta atmosfera... sono tutti tesi ed arrabbiati per colpa sua... infatti non va daccordo con nessuno
Anche io vorrei cambiare, ma con la crisi che c'è non troverei da nessuna altra parte... quindi tengo botta
Grazie a Mirko è più facile
Prima della maternità mi facevo venire dei nervosi, adesso fortunatamente riesco a farmi scivolare addosso le cose perchè so che quando tornerò a casa c'è il mio amore che mi aspetta!!
Essere cresciuti con amore, insegna a comportarsi con amore. E se l'amore passa anche attraverso la tetta... ben venga!
Solange
Mukki78 wrote:
Grazie a Mirko è più facile
Prima della maternità mi facevo venire dei nervosi, adesso fortunatamente riesco a farmi scivolare addosso le cose perchè so che quando tornerò a casa c'è il mio amore che mi aspetta!!
Per me invece è l'esatto contrario.
Considerato quello che è diventato l'ambiente lavorativo ora, mi pesa ancor più pensare al tempo che sottraggo a Samuele, alle cose di lui che mi perdo, per andarmi a rinchiudere lì dentro.
Prima mi piaceva andare a lavorare e condividevo la quotidianità lavorativa con colleghe che prima di tutto sono amiche.
Ora con questa convivenza forzata a due, le cose son precipitate.