troppi_gatti wrote:Ancora stai allattando??
-In questo momento? No, è laggiù a giocare. Sai, mi serve lui per farlo.
-Secondo te per che scopo sono fatte le tette?
-E con ciò?
-Già. Non è magnifico?
-Sì, siamo così fortunati!
-Ancora me lo chiedi?
-Ma certo! Non c’è nulla di meglio per il mio nipotino!
(o cuginetto, o altro)
-Già, non è fantastico? Sono così felice che non abbia fretta di crescere…
-Sì, è un vero salvavita, l’unico liquido che beve quando non sta molto bene.
-Assolutamente sì. Non è una cosa meravigliosa l’amore?
-Già!!!
(poi mettere la mano palmo in su per farsi dare il cinque)
-Oh sì. Il pediatra è così felice… tante mamme si scoraggiano per le pressioni di amici e parenti..
-Solo la piccola. Suo fratello si è svezzato il mese scorso.
-Solo gli ultimi due. La grande si è svezzata quest’estate.
-Solo mio figlio. Mio marito l’ho svezzato un anno fa.
Ancora l’allatti?
-Eh sì. E’ un bambino così in gamba, merita il meglio.
-Oh, ma mio figlio è svezzato. Questo è il figlio di mia sorella.
-Oh, ma io sono solo la balia.
-Perché, tu non più? (mostrarsi stupitissima)
-Sai, sto solo restituendo il favore. Nella nostra vita precedente lei era la madre e io la figlia.
-Me lo chiedono tutti. Dev’essere perché la vedono scoppiare così di salute.
-Oh, no, gli sto solo dando la tetta.
-Oh, no, ci stiamo solo coccolando.
-Oh, no, gli sto solo dando la merenda.
-No, lo sto svezzando gradualmente.
-No, questo è solo il richiamo per le malattie esantematiche.
-Eh già, sono troppo pigra per toglierglielo (con un sorriso smagliante).
-Sì, ed è un vero sostenitore della poppa. Sono così fiera di lui!
-
(trasalire guardando il bambino) Oddio! hai ragione! Non me n’ero accorta! Lo svezzerò immediatamente.
-No, io non lo allatto più, è lui che poppa.
-No, sto solo cercando di fargli passare il vizio del biberon.
-No, sto facendo un esperimento: conto con quale frequenza mi fanno questa domanda.
(per chi assilla chiedendo in continuazione)
-Non è curioso che le persone facciano così spesso questa domanda, ma poi non vogliano sapere la risposta?
-Certo. Mi fa piacere che me lo continui a chiedere. Mi fa capire che desideri il meglio per lui.
-Davvero vuoi saperlo stavolta? L’ultima volta che me lo hai chiesto non sembravi felice della risposta.
Ancora continui con l’allattamento?
-No, mia madre vive troppo lontano… però credo che mio marito lo faccia ancora.
Lo stai svezzando?
-Cosa? E dovrei rinunciare a questo decolté?
-Cosa? e ricominciare con la sindrome premestruale? Stai scherzando?
-Non lo sto facendo. È lui che sta svezzando me.
-Sì: dal ciuccio.
-Non ancora. Ci piace così tanto!
-No, lo sto avvezzando.
Quando pensi di svezzarlo?
-Ma sai, proprio oggi che sa di gelato alla fragola non me la sento di negarglielo.
-Perché non lo chiedi a lui?
-Perché, speri di potergli dare il cambio?
-Pensiamo di svezzare prima dell’università, così se vuole potrà frequentare anche lontano da casa.
-Non lo so, penso quando mi sarà finito il latte.
(e ancora, per chi assilla con la domanda)
-Dipende, tu quando pensi di chiedermelo di nuovo?
Per quanto ancora continuerai ad allattarlo?
-Fino a venerdì prossimo.
-Finché l’intero mondo occidentale non si sarà convertito all’allattamento prolungato!
-Finché non avrà finito.
-Da questo lato, credo ancora una decina di minuti.
-Finché non andrà all’università – sempre che non si trovi modo di farlo per email.
-Finché non ti farai gli affari tuoi.
-Finché non andrà militare.
-Non me l’ha ancora detto.
-Il sesto giovedì di questo mese.
-Non glie l’ho ancora chiesto. Non sta facendo ancora progetti per il futuro, per ora viviamo alla giornata.
-Non saprei. Quando i cuccioli si svezzano, li tolgono alla madre… non mi sembra una gran bella prospettiva.
-Non so. A lui sembra piacere ancora, e a me piacciono quelle 500 calorie quotidiane che brucio.
-È così difficile fare piani con un bambino. Stiamo vivendo giorno per giorno.
-Non abbiamo fretta, ha tempo per decidere da sé.
Quando comincerai a dargli il latte vaccino?
-Non saprei, magari quando comincerò a pensare che è un vitello.
-Quando diventerò una mucca, credo.
Ma non lo sai che ormai il tuo latte è acqua?
-Davveeeroo?? E dire che giusto stamattina mio figlio mi diceva che sapeva di pastasciutta…
-Si ma è acqua…vite!
Non è un po’ troppo grande per poppare al seno?
-La notte quando ci chiama lo prendiamo su. Non lo imbocco con gli omogeneizzati. Dorme nel nostro letto. Lo porto in braccio tutto il tempo. Non crediamo nelle sculacciate. Stiamo solo cercando di essere coerenti!
-Se non può dipendere da sua madre, da chi dovrebbe dipendere?
-Gli piace.
-Ci piace.
Che schifo, qui c’è gente che sta mangiando!
-Esatto. proprio come lui.
-Oh, ma lui è molto tollerante con la maleducazione altrui.
Quando pensi di smettere?
-E tu?
-Non so, ci ho provato tante volte, ma il vizio del fumo (o della gomma da masticare, o quant'altro) non riesco a togliermelo.
-Non saprei… ma sai che non ci avevo mai pensato?
Ancora ciuccia??
-Sì, ma per fortuna non il ciuccio, solo tette.
-Sì, ma solo il martedì.
-Perché, che c’è di strano?
Ancora glie le dai?
-Oh, no, sono contraria alle sculacciate.
Ancora fai latte??
-Oh, no, adesso mi sono specializzata in Chianti.
-Non lo so, perché non chiedi a lui?
-Solo quando me lo chiede lui.
-Meno quando corro. Allora faccio panna montata.
-Sai, capita quando si allatta.
Ti sta usando come un ciuccio!
-No, mi sta usando come mamma.
-Già. Seccante per la Chicco, ti pare?
-Non più di quanto io usi mio marito come un vibratore.
-No, sono io che uso lui come un tiralatte.
Risposte per tutti gli usi
-Come mai me lo chiedi?
(con tono candido)
-Perché mi fai questa domanda?
(con tono incuriosito)
-Ti incuriosisce/sorprende questa cosa, vero? Anche a me!
(giuliva)
-Cosa vuoi sapere esattamente?
-Perché non lo chiedi a lui?
-Bella domanda. Quando avrò la risposta ti farò sapere.
-Me lo chiedono in continuazione. È bellissimo che così tante persone si interessino a lui!
-Grazie per la domanda. Tutti sembrano aver bisogno di saperlo, a parte me e il mio bambino.
da:
http://www.consapevolmente.org/site/mod ... toryid=206
personalmente la mia versione è:
stacco repentinamente il nini dalla tetta, la prendo in mano (la tetta), la sventolo in faccia al malcapitato e chiedo con aria candida
"ne vuoi tu?"
non me lo chiedono PIU' :fing: