Perdere la pazienza

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Lella
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Post by Lella »

concordo con l'ultimo illuminante intervento di Teresa e posso dire con estema sincerità che il fatto che io possa perdere la pazienza con i miei bambini non mi fà sentire una madre peggiore di chi non la perde , proprio perchè non mi sento mai in debito con loro di coccole, empatia e comprensione.
CARPE DIEM
Teresa
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Post by Teresa »

Lella wrote:concordo con l'ultimo illuminante intervento di Teresa e posso dire con estema sincerità che il fatto che io possa perdere la pazienza con i miei bambini non mi fà sentire una madre peggiore di chi non la perde , proprio perchè non mi sento mai in debito con loro di coccole, empatia e comprensione.
ecco, non a caso, per me sei la "mamma" prototipale e questo, lo sai, l'ho sempre creduto e sostenuto con convinzione.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Gwen

Post by Gwen »

Teresa wrote:Posso dire una cosa molto politically incorrect?

Io sono sicura della verita’ di quello che dici.
Tanto piu’ che sul piano logico/razionale non fa una grinza.
Non fai una grinza.

Tuttavia la pazienza delle mamme e’ una pazienza diversa da quella che difendi tu.
Nonostante il mio temperamento (a casa mi chiamano miccettina, perche’ ho la “miccia” corta e esplodo con estrema facilita’) sono figlia di una mamma paziente.
Ma non paziente cosi’.
Paziente a livelli inverosimili (io, a memoria d’uomo non ricordo suoi scleri, non credo di averla mai vista urlare contro di me o forse mai vista urlare in gerere).

Ma e’ una mamma di quelle dolci, flessibilissime, a tolleranza infinita.
E non sono solo pregi.
E’ chiaro che questo nasconde anche innumerevoli difetti, tant’e’ che noi siamo tre figli e siamo cresciuti come gramegne (intendendo che siamo cresciuti cosi’, senza forzature, senza paletti, senza “educazione”)
Siamo cresciuti a pane e tolleranza, a pane e carezze.

Questo per dire cosa?
Per dire che dovremmo distinguere cosa si intenda per pazienza e, soprattutto, evitare di confonderla con la capacita’ di essere comprensivi e disponibili con i figli.

Io sono una donna-mamma molto diversa da mia madre.
Sono meno paziente, ma sono capace di altrettanta dolcezza.

Ho invece la sensazione che la pazienza di cui stai parlando tu (sicuramente cosa buona e giusta) non sia l’opposto logico della mia dolcezza e comprensione, ma piuttosto l’opposto logico della mia irrazionalita’.

Ecco perche’ non mi sento e non sono una mamma peggiore.
La razionalita’, in fatto di mammitudine, e’ un affare diverso…
Terè, ma mi potesse prendere un crampo adesso subito se per me perdere la pazienza corrisponda ad una mancanza di dolcezza e comprensione, ma dico sul serio!
Uno può perdere la pazienza ma essere dolcissimo, coccolone, il migliore nell'ascolto, io le due cose non le ho mai abbinate.
Così come non perdere la pazienza più di tanto non corrisponde automaticamente ad essere mamme "deboli" che si fanno mettere i piedi in testa dai figli o che li fanno crescere senza limiti o regole (non parlo di tua madre ma di alcune osservazioni fatte in proposito in questo post).
Sono proprio ambiti scollegati.

Io combatto l'irrazionalità quando PENSO che non possa essere un bene per i figli, e pure questo NON vuol dire essere persone che non esternano mai i propri sentimenti, magari li esternano in modo diverso, magari ne esternano altri.
Sono solo modi diversi, non ho mai detto migliori o peggiori.
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