Perdere la pazienza

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Solange
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Post by Solange »

Comunque vedo che la Patagonia è molto gettonata! :lol:
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[CENTER]Throw away your scale. Why should a number determine how you feel about yourself on any given day? And besides, scales are appropriate for fish, not women.
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alemia
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Post by alemia »

Gwen wrote:Ma certo che i figli andranno a contatto con situazioni esterne non ideali!Ma non vedo perchè questo sia un attenuante verso se stessi se invece in casa non si accetta un atteggiamento simile e personalmente combatterei il bimbo manesco, il professore urlatore ecc.
ovvio che poi mio figlio dovrà vedersela da solo, ma con una base che gli faccia capire anche con l'esempio quello che è giusto e quello che non lo è, e non vedo perchè rassegnari ad atteggiamenti esterni sbagliati, considerandoli normali solo perchè frequenti.
ma non siamo tutte a pensarla così, non è auspicabile cercare di fare il meglio, o ciò che si crede tale per i propri figli?
le emozioni si insegnano ai bimbi in tanti modi, a scuola di gianluca ad esempio ci facevano intere lezioni, quando frequentava l'asilo, e spesso , con l'aiuto di un libretto abbiamo fatto pure a casa la prova della scatola delle emozioni(esiste pure una trasmissione che tratta questo argomento in tv,l'albero azzurro mi pare.
non credo l'unica via sia soo il non trattenersi dall'urlsre perchè così i bimbi imparino che può capitare, avranno tempo per farlo, bisogna pure distinguere le età dei bimbi
moon373 wrote:E questo è sacrosanto Gwen!
Quale genitore accetterebbe tutto passivamente!
Non ho mai detto però che bisogna rassegnarsi agli atteggiameti esterni sbagliati.......ho detto che tua figlia prima o poi ci verrà a contatto anche se tu ora la tieni in un mondo ovattato!
e quindi?
per quanto possibile cerco eccome di crearle un mondo sereno, nei limiti del possibile e finchè non avrà la possibilità anche mentale di comprendere ciò che è giusto da ciò che non lo è
Gwen wrote:Pandì ma ha due anni nemmeno!
Ora ha solo bisogno di protezione a mio parere, poi crescendo si può prepararla al mondo esterno parlando e parlando, aiutandola ad affrontare volta per volta quello che inconterà fuori casa, vivere invece sulla propria pelle una reazione contro di lei magari pure forte come l'urlaccio o lo strattone come può essere un aiuto aggiuntivo in questo senso?
quoto questo, pur non avendo letto tutto il post non posso che condividere
Pandina wrote:ma cosa intendi per forte Gwen?
È l'esternazione di un sentimento!
È un segnale forte come forti possono essere delle esplosioni di gioia, di ilarità, di tristezza, di delusione....
Leggendoti ho come l'impressione che ogni sentimento tu lo senta amplificato.
però pandina adesso dobbiamo dire che vedere i genitori urlarsi contro o urlare per nervosismo contro i piccoli perchè si è stanchi è giusto? addirittura educativo?
io credo vi siano altri modi sinceramente
moon373 wrote:Scusate ma da insegnante mi sento chiamata in causa!
Gwen cara ti ci vorrei far provare a stare in una classe con 25 bambini molti tranquilli, altri scatenati che non ti stanno a sentire manco se li leghi (non lo facci ovviamente!)
E' troppo facile parlare da esterno ma quando si tratta di maestre pare che tutto l'univarso sappia cosa dire, e allora "io farei così, io farei colà" e giù, miriadi di accuse contro insegnanti che ogni giorno cercano di fare al meglio un lavoro che col tempo sta diventando una "mission impossible".
Sì, perchè i bambini non sono tutti uguali e per ogni angelo come tua figlia ce ne sono tanti altri che si tirerebbero addosso suon di ceffoni se solo si potesse fare, per ogni genitore collaborativo, ce ne sono 100 che se ne fregano e che nemmeno si preoccupano di controllare i quaderni e i diari dei figli e se magari hai messo una nota (magari per evitare l'urlo- molto spesso è un'alternativa) non la vedranno mai e il tuo lavoro va a farsi fottere.
E poi ci sono i genitori superperfetti che si fanno vedere solo per rompere le palle (scusa il termine) e che invece di cercare di trovare valide soluzioni per risolvere i problemi- che spesso sono causati proprio dai loro figli a detta loro tranquilli, in realtà diavoletti- te li creano, chiedendo con la faccia tosta di cercare di comprendere e magari di evitare di rimproverare il figlio perchè non è abituato!
Si fa presto a parlare mia cara!
Ma io dico sempre: A OGNUNO IL SUO MESTIERE, allora lasciatecelo fare, per favore, senza sputare troppe sentenze!
L'urlo cazzo ci esce, non uccidiamo nessuno, nè tagliamo lingue!
non so, sono perplessa, allora perchè un numero x di bambini ti rende nervosa sei autorizzata ad urlare anche contro mio figlio? perchè se sei nervosa lo sei e basta, o si riesce a mantenere lucidità?
posso capire l'urlo inteso nel senso di alzare la voce per ristabilire la calma e farsi sentire, quindi diretto contro tutti, ma se per urlo si intende che urli contro mio figlioperchè ti ha fatto esasperare non credo sia normale
esiste la punizione no? contestabile o meno ma mi pare che sia un modo di intervenire più consono anche perchè se la maestra urla perde di autorevoleza, amio avviso, e si mostra più debole.
Pandina wrote:Ma sull'uso delle mani sono d'accordo con te.
Il resto invece mi dà da pensare.
Dici che la forza dei sentimenti negativi (immagino irritazione, nervosismo, rabbia, delusione,...) dovrebbe venire limitata o addirittura evitata (come l'urlo).
. Mi sembra che tu immagini che sia chissà cosa...
io ho sempre cercato di evitare di esporre i miei bimbi a visioni che avrebbero potuto far temere loro chissà chè, perchè ad un bimbo di 3\4 anni ci sta che riesci a spiegare che si è stanchi, che le mamme possono sbagliare e l'urlo può scappare, ma devi pure insegnargli che non è un comportamente corretto, io dico sempre a mio figlio di non urlare, di trattenersi se pure è arrabiato e di spiegare la sua rabbia in altro modo, non funziona così?


Pandina wrote:Gwen cazzo, ma da quanto è che gli insegnanti lottano per avere una scuola migliore?
Ma che considerazioni fai????
E poi di quali 100 errori parli? Degli insegnanti che alzano la voce?
Te lo ripeto: NON SONO ERRORI!
Non c'è scritto da nessuna parte che l'insegnante non può alzare la voce!
Ma ci mancherebbe adesso che venissero a dirci "tu insegnante, non puoi più alzare la voce in classe, né urlare. Se lo fai è considerato un errore professionale"
:ahahaha:
Ma ti rendi conto????
Non esiste Gwen , non esiste proprio! Non è un errore, assolutamente.
Vedilo come uno strumento da usare con parsimonia.
E ti assicuro che gli insegnanti sanno di doverlo usare con parsimonia perché altrimenti gli si ritorce contro.
Ma che te lo dico a fare? Tanto c'hai la mamma maestra che sicuramente te l'ha già spiegato.
ragazze ma io non ho mai sentito che urlare sia uno strumento professionale, io vedo maestre con le palle che non ne hanno bisogno, che sanno farsi rispettare anche senza urlare o farsi prendere dai nervi.
che poi capiti è umano, sicuramente, ma non si può considerare norma.
soprattutto se urli contro UN ragazzino, non solo per fare abbassare il tono alla classe
probabilmente non ho ben inteso ;)
losbanos wrote:Ecco, è questo il punto... non fare sentire una merda caccosa una mamma a cui ogni tanto capita di sbroccare un attimo, qualsiasi sia il motivo.
Lo ripeto, io sono veramente molto paziente, eppure è capitato, capita e capiterà che perda la pazienza. Senza eccessi, senza scene da baraccone, ma è semplicemente umano e la rabbia fa parte di noi, del nostro essere.
sicuramente capita, a tutti o quasi, poi c'è chi si pone più problemi e cerca di far si che non avvenga, chi lo fa liberamente, e chi lo fa perchè le scappa, è umano, ma non capisco perchè nella rosa delle possibilità non si possa mettere anche chi fa di tutto perchè l'urlo, la rabbia etc non prendano il sopravvento?


oltretutto qui non siamo a telefono amico, qui c'è un gruppo di donne che discute, ognuno porta la sua opinione, la sua esperienza ed il suo modo di reagire, o anche solo i suoi propositi
quindi in genere le opinioni espresse sono molte, si possono leggere tutte e prendere per buone quelle che vci fanno sentire meglio, non si può essere tutti uguali, pensarla tutti allo stesso modo, o anche solo essere tutti empatici, capìta...
losbanos wrote:Non hai parlato di mamme merdaccia, ma come vuoi che si senta una mamma con un bimbo piccolissimo che sente questi sentimenti e arrivi tu a dire che sono sbagliati, che non si deve, che il bambino si spaventa, che potrebbero avere conseguenze...
suvvia, tutto quanto viene letto e dall'altra parte ci può essere una mamma tesa, in ansia, che cerca conforto
ok, ma la mamma tesa ed in ansia sa benissimo che ciò che ha fatto non è il massimo, e troverà testimonianze di mezzo forum che le dicono che è normale ed umano, poi ci sarà una o due che la penseranno in maniera diversa, anche questo fa parte del mondo , e se si può abituare un bambino, si può abituare benissimo un adulto che ha le capacità per distinguere le situazioni e la varietà di vedute.
Cos73 wrote:cioè a una mamma con bimbo piccolissimo bisogna dire che è normale strillargli dietro o fare gesti inconsulti (tipo sbatacchiare qualcosa) per sfogarsi?
A me è capitato con Irene (tipo il tipico "ma cosa vuoi???") e mi sento male ancora a pensarci, e non me ne frega nulla del conforto, che mi frega di essere assolta da Pinca o Pallina.
E con Damiano non l'ho fatto, l'ho rimproverato da più grandino per altri comportamenti ma da neonato NO e ne vado fiera.
quoto naturalmente
Solange wrote:ecco, stavo appunto pensando a questo.

che qui la richiesta di aiuto di una mamma che è stanca e anche un po' triste (come ha poi scritto in pagine successive dove ci siamo confrontante anche poi con Chloe) e dove abbiamo proposto soluzioni tipo incontrare altre mamme, uscire di più, confrontarsi e via dicendo è diventato nuovamente un pretesto per far presente che Gwen non urla, non si incazza (e soprattuto non si incazzerà mai prima dell'adolescenza ), con 60 ore di sonno in un mese riesce anche a ridere delle pernacchie della figlia, che non si fa e che gli insegnanti sono in buona sostanza delle merde.

Poi ovviamente Gwen, COME SEMPRE, abbiamo travisato, non abbiamo capito, tu volevi dire, noi non abbiamo letto, non siamo state brave ad inventarci un contesto che tu hai dimenticato ma che noi dobbiamo immaginare.

Però è passato DI NUOVO questo. Che tu sei una mamma di serie A.


E io non lo metto in dubbio eh? Io ti credo Gwen, sono sicura che tu sei come ti racconti.

Però abbia pazienza, noi siamo solo comuni mortali che si arrabattano come possono, cercando un confronto con altre madri. E a sentirci sempre sbattere in faccia le tue verità la voglia di confrontarci un po' ci passa perchè non è un confronto. Ma soprattutto, visto che stai partecipando a questo post un consiglio da dare a Leylia, ce l'hai? Visto che tra l'altro sei delle sue parti, se non erro e magari conosci dei gruppi di mamme o dei consultori che offrono servizi o qualcosa?
ma sole, a me non è passato questo, al limite potrebbe sembrarmi una mamma che si crea molti più problemi, più pasranoie, ma saranno pure fatti suoi...ahahahh
c'è la sua esperienza, il suo pensiero, e ce ne sono altri cento diversi
dobbiamo dire a chi non ha l'"empatia" adatta di non discutere?
scusate i mille errori ma non ho il tempo di correggere e digito al buio ;)
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alemia
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Post by alemia »

miiiiiinkia che messaggione lungo che ne è venuto, scusatemi...ahahahah
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