mia figlia si è spaventata perchè l'urlo anche se per spavento da parte mia è violento di per sè, come reazione.Silvi wrote:dunque tolti strattoni e botte sui quali sono daccordo (ma ahimè pure quelli possono scappare, il chè per carità non dev'essere una scusa per rifarlo eh) che sono gesti violenti io l'urlo se una volta ogni tanto non lo chiamerei violento sinceramente. tu ti spaventi urli. tua figlia si spaventa del tuo urlo e piange. tu le spieghi che ti sei spaventata, lei capisce di essersi spaventata del fatto che tu ti sia spaventata.
tu ti incazzi urli. tua figlia metti piange (oppure continua a fare il comodo suo come il mio) tu le spieghi che ti sei arrabbiata, lei capisce quando si arrabbia lei.
sono sì reazioni forti ma nella vita ci sono anche quelle. se a tua figlia da grande uno sull'autobus gli si appoggiasse non proprio per caso, cosa gli dovrebbe dire lei: scusi signore vuole cortesemente togliere il suo pacco dalla mia natica? oppure vorresti che gli assestasse una bella gomitata nelle palle?
Lo so che fuori avrà a che fare con reazioni meno equilibrate, ma credo avrà modo e tempo lo stesso per capire come reagire, allo stesso tempo io come potrei insegnarle la non violenza a 360° se magari ogni tanto le assesto un urlaccio?
Insomma, l'esempio conterà pure qualcosa no?
Se poi vogliamo parlare di comprensione dei propri sentimenti sarò ben lieta di analizzare quelli che prova lei, qualora non riuscisse ad inquadrarli bene.
Io mica li nego, sono spontanea e istintiva in praticamente tutto, salvo i casi in cui secondo me è per il suo bene trattenersi (come nel caso dell'evitare la lite furibonda col marito di fronte a lei) lo avevamo già fatto questo discorso mi sembra....