Perdere la pazienza

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

Silvi wrote:dunque tolti strattoni e botte sui quali sono daccordo (ma ahimè pure quelli possono scappare, il chè per carità non dev'essere una scusa per rifarlo eh) che sono gesti violenti io l'urlo se una volta ogni tanto non lo chiamerei violento sinceramente. tu ti spaventi urli. tua figlia si spaventa del tuo urlo e piange. tu le spieghi che ti sei spaventata, lei capisce di essersi spaventata del fatto che tu ti sia spaventata.
tu ti incazzi urli. tua figlia metti piange (oppure continua a fare il comodo suo come il mio) tu le spieghi che ti sei arrabbiata, lei capisce quando si arrabbia lei.
sono sì reazioni forti ma nella vita ci sono anche quelle. se a tua figlia da grande uno sull'autobus gli si appoggiasse non proprio per caso, cosa gli dovrebbe dire lei: scusi signore vuole cortesemente togliere il suo pacco dalla mia natica? oppure vorresti che gli assestasse una bella gomitata nelle palle?
mia figlia si è spaventata perchè l'urlo anche se per spavento da parte mia è violento di per sè, come reazione.
Lo so che fuori avrà a che fare con reazioni meno equilibrate, ma credo avrà modo e tempo lo stesso per capire come reagire, allo stesso tempo io come potrei insegnarle la non violenza a 360° se magari ogni tanto le assesto un urlaccio?
Insomma, l'esempio conterà pure qualcosa no?

Se poi vogliamo parlare di comprensione dei propri sentimenti sarò ben lieta di analizzare quelli che prova lei, qualora non riuscisse ad inquadrarli bene.
Io mica li nego, sono spontanea e istintiva in praticamente tutto, salvo i casi in cui secondo me è per il suo bene trattenersi (come nel caso dell'evitare la lite furibonda col marito di fronte a lei) lo avevamo già fatto questo discorso mi sembra....
Gwen

Post by Gwen »

moon373 wrote:E questo è sacrosanto Gwen!
Quale genitore accetterebbe tutto passivamente!
Non ho mai detto però che bisogna rassegnarsi agli atteggiameti esterni sbagliati.......ho detto che tua figlia prima o poi ci verrà a contatto anche se tu ora la tieni in un mondo ovattato!
questo lo so Moon!Ma il mio scopo non è tenerla sotto una campana di vetro, so per certo che un urlaccio derivato da mamma o papà ha un impatto emotivo ben più forte rispetto all'urlaccio del compagnetto, destabilizza di gtan lunga di più e non capisco dove sarebbe il lato positivo in questo....
Gwen

Post by Gwen »

losbanos wrote:parliamo di sentimenti negativi in generale: rabbia, tristezza, scoramento, infelicità, ansia...
tu pensi che un figlio debba esserne protetto, che non debba vedere che anche la sua mamma o il suo papà li provano?
Io credo che tutti i sentimenti siano utili, per prendere decisioni, per non perdere il contatto con noi stessi, per essere quelli che siamo
no ma ti ho detto che la tristezza io la esprimo, però magari non la esprimo totalmente come se fossi sola (insomma magari non scoppio in un pianto dirotto spaccando una porta), e così la discussione con suo padre.
Io parlavo dei sentimenti CONTRO il figlio.
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