Perdere la pazienza

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Silvia

Post by Silvia »

Gwen wrote:ma la perdita della pazienza io la vedo sempre come violenta, violenta nel senso di forte come reazione.
L'urlo per me ha qualcosa di violento, lo strattone pure, per non parlare dell'uso delle mani.
E come altro si esprimerebbe la perdita della pazienza?



dunque tolti strattoni e botte sui quali sono daccordo (ma ahimè pure quelli possono scappare, il chè per carità non dev'essere una scusa per rifarlo eh) che sono gesti violenti io l'urlo se una volta ogni tanto non lo chiamerei violento sinceramente. tu ti spaventi urli. tua figlia si spaventa del tuo urlo e piange. tu le spieghi che ti sei spaventata, lei capisce di essersi spaventata del fatto che tu ti sia spaventata.
tu ti incazzi urli. tua figlia metti piange (oppure continua a fare il comodo suo come il mio) tu le spieghi che ti sei arrabbiata, lei capisce quando si arrabbia lei.
sono sì reazioni forti ma nella vita ci sono anche quelle. se a tua figlia da grande uno sull'autobus gli si appoggiasse non proprio per caso, cosa gli dovrebbe dire lei: scusi signore vuole cortesemente togliere il suo pacco dalla mia natica? oppure vorresti che gli assestasse una bella gomitata nelle palle?
moon373

Post by moon373 »

Gwen wrote:Ma certo che i figli andranno a contatto con situazioni esterne non ideali!Ma non vedo perchè questo sia un attenuante verso se stessi se invece in casa non si accetta un atteggiamento simile e personalmente combatterei il bimbo manesco, il professore urlatore ecc.
ovvio che poi mio figlio dovrà vedersela da solo, ma con una base che gli faccia capire anche con l'esempio quello che è giusto e quello che non lo è, e non vedo perchè rassegnari ad atteggiamenti esterni sbagliati, considerandoli normali solo perchè frequenti.
E questo è sacrosanto Gwen!
Quale genitore accetterebbe tutto passivamente!
Non ho mai detto però che bisogna rassegnarsi agli atteggiameti esterni sbagliati.......ho detto che tua figlia prima o poi ci verrà a contatto anche se tu ora la tieni in un mondo ovattato!
losbanos

Post by losbanos »

Gwen wrote:non riesco a focalizzare una situazione in cui sono stata triste con lei vicino....probabilmente c'è stata eh.
parliamo di sentimenti negativi in generale: rabbia, tristezza, scoramento, infelicità, ansia...
tu pensi che un figlio debba esserne protetto, che non debba vedere che anche la sua mamma o il suo papà li provano?
Io credo che tutti i sentimenti siano utili, per prendere decisioni, per non perdere il contatto con noi stessi, per essere quelli che siamo
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