Perché è evidente che se di base non hai nulla da sopportare non stiamo più parlando di chi ha più o meno pazienza e delle varie reazioni e tutte le loro sfaccettature. Tutto qua.
Lo scatto di nervi, l'urlo, il fatto di sbroccare come dici tu, può derivare da tutta una serie di episodi della giornata che andando a sommarsi creano uno stato d'animo di nervosismo e stress emotivo e possono fare sì che una volta arrivati a casa la PAZIENZA sia già quasi esaurita.
Quindi può effettivamente darsi che sia sufficiente una rispostaccia, un capriccio o poco altro per fare scattare la mamma.
Ma può benissimo essere (e la ritengo l'ipotesi più credibile) che la progressiva riduzione della pazienza venga effettivamente generata piano piano dal bambino stesso. Metti insieme tutta una serie di pianti, di capricci, di rifiuti a fare ciò che bisogna fare, di resistenze per vestirsi, mangiare, cambiare il pannolino, lavarsi, dormire, mettici un'infinita quantità di risvegli notturni e via andare..
Beh, in questo crescendo non è così difficile pensare che una mamma alle 3 del mattino possa perdere la pazienza. Ed in questo caso non stiamo parlando di fattori esterni (come il lavoro, il traffico, i colleghi, la pioggia....) che hanno generato una riduzione pregressa di pazienza. È stato il bambino stesso ad averla creata, ti pare?
E riduci, riduci, alla fine a me sembra normale sentirsi esasperati ed esternarlo.
Ti faccio un esempio:continio a non capire come possa essere anche solo lontanamente collegabile il discorso dei limiti
- alzare la voce, arrabbiarsi, sgridare sono esternazioni di uno stato d'animo quando si stanno superando dei limiti (non sto parlando di un lattante).
- essere sempre pacati, tono di voce sempre basso costante, calma costante --> mi portano a chiedermi la reazione di bambini abituati sempre a questo quando invece si troveranno davanti per es ad un maestro che alza la voce
- se il maestro alza la voce quando si superano i limiti e la mia mamma invece non lo fa mai forse è perché non sono ancora abbastanza vicino ai limiti... vediamo se mi posso spingere un po' oltre.
È chiaro perché ho fatto il collegamento?
cosa ti devo spiegare? Non ho capito.potresti per favore spiegarmelo come si fa con un bimbo di due anni?



