Perdere la pazienza

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Moderator: Paola

moon373

Post by moon373 »

Pandina wrote:Mai detto questo.
Conosco benissimo la differenza e non sto confondendo le due cose. Ma sta di fatto che il perdere la pazienza e l'espressione dei propri sentimenti sono comunque due cose concatenate. Uno può innervosirsi e manifestarlo, mentre un altro decide di non darlo a vedere.
Quoto tutto!
Dico solo una cosa: non è che uno "decide" di non darlo a vedere, è solo questione di carattere, di temperamento!
Con un bambino piccolo sono dell'idea che al di là del modo di essere occorra un minimo di self-control: la pacatezza a quell'età è fondamentale perchè si vanno formando le basi del carattere individuali e, dal momento che l'esempio è il fondamento per me dell'iter educativo, l'urlare potrebbe creare nel bambino una base caratteriale un tantino più "irosa"........
Quando crescono ormai il carattere è formato.
Ora, se una mamma è pacata per natura, non avrà nessun problema a evitare l'urlo ma quandi si è, come me, viscerali, bè.......lo strillo scappa!
Gwen

Post by Gwen »

Pandina wrote:Mah, io non la interpreto così.

Se la pazienza è , cito, Atteggiamento, disposizione interiore di chi sopporta avversità, difficoltà, contrattempi ecc. con rassegnazione e serenità, senza fretta, la perdita di pazienza è la reazione di chi di fronte ad avversità, difficoltà, contrattempi eccetera,non sopporta con rassegnazione ma esterna i propri sentimenti.

Poi che significa sbroccare?
Urlare?
Beh... niente di grave mi pare.
Non so che significa, ma anche fosse urlare si ritorna al vecchio discorso, ed ognuno ha i propri canoni per definire il livello di gravità, io personalmente lo riterrei decisamente grave e poco me lo perdonerei.
Al di là della definizione teorica di cosa voglia dire essere pazienti, io non la intendo come una questione di repressione dei propri sentimenti.
A me non smuove nessun nervo molto di quello che fa saltare i gangheri ad altri. Quindi forse non è questione di essere pazienti ma di essere pacifici?
Boh, al di là di questo erano altre qui a contestare il mio discorso come fin troppo razionale e a definire la perdita di pazienza come sbrocco irrazionale.

Se per perdere la pazienza si intende urlare non troverei corretto urlare con dei bimbi che vivono 9 volte su 10 malissimo questo atteggiamento "solo" per sfogarsi o per esternare i propri sentimenti :occhiodibue:
siamo adulti, siamo tenuti a regolarci anche in base a loro, non a buttar fuori e ciccia, anche a loro discapito e poi sti cazzi.
Silvia

Post by Silvia »

moon373 wrote:Quoto tutto!
Dico solo una cosa: non è che uno "decide" di non darlo a vedere, è solo questione di carattere, di temperamento!
Con un bambino piccolo sono dell'idea che al di là del modo di essere occorra un minimo di self-control: la pacatezza a quell'età è fondamentale perchè si vanno formando le basi del carattere individuali e, dal momento che l'esempio è il fondamento per me dell'iter educativo, l'urlare potrebbe creare nel bambino una base caratteriale un tantino più "irosa"........
Quando crescono ormai il carattere è formato.
Ora, se una mamma è pacata per natura, non avrà nessun problema a evitare l'urlo ma quandi si è, come me, viscerali, bè.......lo strillo scappa!



prendo spunto da questo per precisare che no: non funziona proprio così. I funzionamenti mentali e meccanismi mentali si formano sì molto per imitazione ma di comportamenti ripetuti nel tempo e molto incisivi. Se ogni tanto si sbrocca, non si incide, se si sbrocca in continuazione si incide, per capirci
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