Non sono medico nè chimico mi limito a leggere e sentire tutte le "camopane" e considerato che per tot libri che dicono che il L.A. non è parificabile al latte materno se ne possono trovare altrettanti che dicono il contrario quindi in mancanza di elementi obiettivi direi che la par condicio dovrebbe essere la regola nell'informazione.Cos73 wrote:Questo sarebbe esattamente come dire che è la stessa cosa, ma non è così. Non è questione di demonizzare. Si può dire senza apparire "demonozzanti", questo?
Non capisco perché dovrebbe esserci par condicio, e comunque non c'è:
intanto devi considerare che c'è stata, dagli anni 70 in poi, una campagna pro artificiale che ha convinto le donne che fosse addirittura meglio.
E' per questo che l'OMS ha promosso, coi governi, tutte le iniziative proallattamento al seno.
E comunque le percentuali di utilizzo del latte artificiale la dicono lunga sul fatto che gli strascichi sono ancora attualissimi.
Adesso per fortuna non si può fare pubblicità al LA (di tipo 1, ma solo a quello di proseguimento), ma cambia poco: comunque il latte artificiale viene pubblicizzato con immagini che colpiscono l'immaginario femminile e in generale. Immagini che funzionano, studiate apposta (i pubblicitari sanno fare il proprio lavoro).
Di conseguenza, quella piccola dicitura che aggiungono ("il latte materno è l'alimento migliore MA in mancanza..." ecc) non controbilancia la situazione.
Inoltre, quando ci sono in gioco gli interessi economici la lotta è sempre impari (studi finanziati dalle ditte produttrici, convegni medici finanziati in posti ameni e soggiorni pagati, forniture gratis ai reparti di ostetricia, che adesso forse non si possono più fare, ma fino a poco tempo fa andava così)... io odio le generalizzazioni ma che i medici abbiano spesso e per lungo tempo ricevuto regali anche consistenti dalle aziende farmaceutiche lo sappiamo tutti e il dubbio è lecito, quando consigliano latte artificiale.
Comunque parlare di benefici del seno non significa colpevolizzare chi non ha allattato al seno, ma semplicemente informare.
Qui è questo che si sta mettendo in dubbio, se avete letto gli articoli, e in entrambi nonostante il secondo sia stato scritto in seguito alla nota del Ministero che ricordava gli indubbi benefici dell'allattamento al seno.
Per quanto riguarda l'aspetto pubblicitario, ho l'impressione che si dia per scontato che la mamma scelga per sua natura la strada più facile o che non abbia una sua testa per ragionare, sinceramente credo che le mamme che scelgono di non allattare perchè più comodo il bibe (e sinceramente il principio è abbastanza discutibile...) si contino sulle dita di una mano, le altre non sono passate al LA perchè la pubblicità era invitante ma perchè non avevano da dare a loro figlio quello di cui aveva bisogno e secondo me quando mettono in bocca la "tetta sintetica" dovrebbero pensare "sto nutrendo mio figlio, gli sto dando tutto quello di cui ha bisogno per crescere bene e sano" e non "oddio mio figlio non prende il mio latte" è questo che intendo per "demonizzare", come dici tu negli anni 70 si è fatto pro LA ora si fa pro latte materno, in tutti e due momenti ci sono state delle mamme che si sono sentite "mamme di serie B".
I medici ricevono regali e viaggi anche dalle case farmaceutiche dei medicinali non solo da quelle che producono LA....
