Perdere la pazienza

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Pandina
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Post by Pandina »

Chloe83 wrote:Scusa ma la domanda è mal posta. Io non sto dicendo "non mi posso arrabbiare con lei perchè è illecito".
In realtà scrivi questo:
L'ho detto subito, che lo sfogo sì, e che purtroppo mi capita di sfogarlo con mio marito. Non spesso, per fortuna, ma comunque troppo spesso, perchè anche questo non dovrebbe accadere mai.
Di conseguenza ne ho dedotto che se non dovrebbe mai accadere di arrabbiarsi con il proprio marito, a maggior ragione lo consideri inappropriato nei confronti di tua figlia.

Onestamente Chloe io trovo che ci sia qualcosa di "poco sano" (passimi il termine) nel non riconoscere né ritenere di provare mai dentro di sé un po' di seccatura, di nervosismo, di simil rabbia verso tua figlia (quando ad esempio ti sveglia centomila volte per notte) che di fatto è la fonte della tua stanchezza o altro, salvo poi sbroccare con il marito ad esempio.
Cioè, io personalmente trovo molto più sano guardare in faccia mi figlia alle 3 del mattino e dirle "aò tessoro, hai un po' rotto le palle adesso eh! Mò vedi di dormire che mamma è stanca se no ti mando lo zio estivill in persona" con tanto di occhiacci alla Lupina che negare di provare qualsivoglia sentimento negativo verso la fonte di quello che tu definisci dei problemi meramente tuoi (la stanchezza, lo stress, eccetera).
Voglio dire, se alla fin fine col marito sbrocchi, significa che in fondo in fondo tua figlia te li genera questi sentimenti negativi. Altrimenti non scatteresti alle 3 del mattino con lui, no?
A me pare assolutamente umano e salutare ammetterlo, piuttosto che negarlo.
E con questo non voglio dire che tu neghi (consciamente) di provare (sempre consciamente) questi sentimenti negativi verso tua figlia.
Io credo che invece tu li provi magari in maniera inconscia o che tu semplicemente non li sappia riconoscere. O che inconsciamente tu sappia di non poter sopportare di provarli e quindi li cancelli a prescindere. Ma di fatto esistono dentro di te.
Non so se si è capito qualcosa.... mo' sono cotta e vado a letto.
Claudiuccia

Post by Claudiuccia »

Pandina wrote: Cioè, io personalmente trovo molto più sano guardare in faccia mi figlia alle 3 del mattino e dirle "aò tessoro, hai un po' rotto le palle adesso eh! Mò vedi di dormire che mamma è stanca se no ti mando lo zio estivill in persona" con tanto di occhiacci alla Lupina
Io VI AMO, giuro!!!!
Allora non sono proprio una merdaccia!!!!
Mi consola sapere che rientro nella percentuale di normalità...
Perchè io, a Siria, lo dico sempre quando sbomballa i zibibbi!!!!
(stanotte mi è uscita pure qualche parolaccia, quando ha cominciato a chiacchierare e spernacchiare alle 3.30!!!)
Chloe83

Post by Chloe83 »

No, non è così, non nego assolutamente niente, e non provo niente di assimilabile all'irritazione verso di lei, nè cosciamente nè incosciamente. Dovrei irritarmi perchè ha fame? Maddai! Adesso son diventata un mostro perchè mi sveglio di buon grado ad allattare mia figlia e non penso che sia una rompicoglioni se ha fame? Il tuo è un modo abbastanza infimo di voler avere ragione per forza a costo di inventarsela: se ti dico che non mi incazzo è perchè mi incazzo inconsapevolmente, o perchè mi incazzo ma non so che la mia è incazzatura. :lol: E via alle danze della pseudopsicanalisi... perchè ovviamente quello che provo io tu lo sai meglio di me. Per favore, via... non ha senso fantasticare diagnosi inesistenti sul prossimo quando questi è in disaccordo con noi (che poi, nemmeno in disaccordo, semplicemente è diverso!)
Il motivo per cui sbrocco con mio marito è che l'attesa di quel latte mi è intollerabile perchè la avverto intollerabile per lei, che piange affamata, non perchè ho fretta che lei smetta o perchè mi dà fastidio che pianga. Mi fa stare male che pianga, perchè avverto il suo stare male, è profondamente diverso.
Ma davvero adesso devo giustificarmi perchè non provo sentimenti negativi verso mia figlia? :lol:
Ad ogni modo queste discussioni finiscono sempre allo stesso modo: si parte dichiarandosi rammaricate di un dato comportamento, per poi comunque invariabilmente sentenziare che chiunque non lo adotti fa anche peggio. Allora il rammarico di partenza non è poi così autentico, si vuol solo sentirsi "spalleggiati" in quella reazione che ci viene spontaneo avere, e si vuole che intervenga solo chi trova spontaneo averla. Che è umano, eh, tutti abbiamo bisogno di trovare conferme e giustificazioni. Capisco meno perchè doverle ad ogni costo trovare a spese di qualcuno, si potrebbe rispettare la diversità senza volerla demolire/etichettare/demonizzare/pseudopsicanalizzare ad ogni costo.
Si potrebbe dedurne semplicemente che c'è chi sbrocca e chi no, che se dispiace sbroccare ci si può interrogare insieme su come non farlo (io ad esempio potrei -vorrei!- vedere mio marito come alleato, in certi frangenti, come compagno di "sventura" -certo anche lui sta male sentendo la nani sgolarsi per la fame- e diluire la tensione che avverto riconoscendo che lui è presente per noi e sta facendo qualcosa per superare il momento critico), che se non dispiace o se lo i ritiene inevitabile giusto e sano si può continuare a sbroccare senza grandi danni (parlo di sbrocchi come qui descritti ovviamente), e restare tutte tranquille.
Lasciamo perdere, dai. A me non interessa assolutamente colpevolizzare nessuno per la pazienza che perde, ma neppure voglio sostenere un processo sulla pazienza che io non perdo.
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