Sì certo, ho capito che non te la prendi con lui, ho usato il termine "prendersela" come sinonimo di arrabbiarsi per qualcosa che fa, ho capito che non sfoghi la rabbia su di lui ma altrove.leylia wrote:Chloe, io non me la prendo con Andrea. Per non prendermela con lui, prendo a pugni il cuscino, mi mordo un dito, caccio un urlo o altro. Ti pare che posso prendermela con un ragazzino di 8 mesi?! Il punto è che non vorrei prendermela proprio con nessuno, nemmeno con me stessa, vorrei non avere questi scatti di rabbia, perchè mi rendo conto che è soprattutto Andrea a portarmeli. Perchè non mi dà il tempo per nulla, neppure per lavorare. E non posso, NON POSSO, arrivare a quest'ora e pretendere da me stessa di mettermi al pc e cominciare un lavoro a mente lucida, perchè lui dorme nel letto, ma io sto crollando. E allora a quest'ora vorrei solo un po' di tempo per me, per rilassarmi, giocare un po' {gioco di ruolo}, poi leggere e dormire. Ma non è fattibile neppure questo, perchè Andrea si sveglia ogni mezz'ora e a volte mollo tutto, per fermarmi accanto a lui nel letto.
Io vivo a Roma da quasi 11 anni, da sola. Non è mai stato facile, forse un giorno riuscirò a scrivere un po' della mia esperienza da fuorisede, ma adesso mi rendo conto di quanto sia ancora più difficile non avere intorno quella famosa rete parentale. Odio l'invadenza dei parenti, ma è innegabile che in momenti simili siano molto, molto d'aiuto. Anche se poi, a conti fatti, non posso lasciare Andrea a nessuno, perchè la tetta ce l'ho solo io e lui è un tettomane convinto, oltre che affetto da mammite acuta.
E' vero che non lasciano tempo quasi per altro. E' vero anche che pur avendo una rete parentale non li si può (io nemmeno voglio a dirla tutta) lasciarli con altri. Ma avere intorno altri, anche se si sta pur sempre 24 ore su 24 con i propri figli, aiuta molto.
E comunque guarda che anche io come te non vorrei prendermela con nessuno, l'ho detto chiaramente che mi pesa sia prendermela con me che con mio marito. Sono scatti diversi dal prendere a pugni un cuscino o mordersi un dito o urlare, ma pur sempre scatti mortificanti da avere. Semplicemente a me non succede di "prendermela" con la nani (nel senso che non ho scatti di rabbia riconducibili a qualcosa che lei fa, non mi viene da innervosirmi con/per lei), perchè questa differenza tra noi deve farti sentire giudicata? Non è questione di essere meglio o peggio ma diverse.

