Condivido.Gwen wrote:A parte che non è questo il punto, perchè ripeto, di avere la roba dei miei quando non ci saranno più non me ne frega proprio un cacchio, e anzi, per saperli eterni rinuncerei pure a quello che ho io eh
ma in linea generale non condivido sto discorso: mia nonna si tiene tutto per sè, non contribuendo nemmeno ai lavori della casa in cui vive, se c'è qualcosa da fare, lascia andare in malora tutto, per non spendere una lira, non ha mai dato nulla a mio padre di quello che ha, anche se non ci fa niente. Mio padre non è che abbia 20 anni, che cavolo di senso ha mandare tutto allo sfascio invece che dare qualcosa ad un figlio che seppure non ne ha bisogno magari qualcosa ci fa mentre tu no?
Boh, lasciarglieli a 80 anni è come non lasciarli.
Quando i genitori diventano egoisti
Moderator: Paola
-
Dona
- Mirko e i furetti
- Utente Vip

- Posts: 1622
- Joined: Sat Dec 08, 2007 11:51 pm
perchè, ad esempio, ora la realtà è che io ho detto che esiste una verità e ci possono essere diverse percezioni e tu hai percepito che io ho detto che esiste la mia verità e la tua percezione sbagliata.Gwen wrote:ma non ci pensi al fatto che siano tranquillamente DUE realtà o DUE percezioni semplicemente diverse?
Perchè mai uno dei due dovrebbe avere la verità infusa e l'altro deve essere solo uno che percepisce male? :mumble:
quindi è inutile parlarne.
ma che te lo dico a fare? (cit.)
saluti infiltrati
Mirko

piccole piratesse crescono...

questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.
www.NoiMamme.it
probably the best forum in the world.
evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese
c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi
le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro
sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
-
Gwen
Guarda che per me è stato un gesto AFFETTIVO mancante anche quello.Patrizia wrote:ecco, torno tot pagine dopo il mio intervento per ribadire la questione educativa
io ho sempre fatto da sola, i miei mi hanno pagato gli studi (ma di 6 anni di università, due ne ho pagati io, uno con una borsa di studio vinta per il 60/60 voto della maturità, uno con il lavoro part time al Museo) e sono stati disposti anche a pagarmi le vacanze da studentessa, cosa che ho puntualmente rifiutato facendo da me
quando è stato il momento di comprare casa, ho annunciato che compravamo e che ci facevamo finanziare dalla banca (mutuo) mentre mi fratello si è fatto aiutare (ma apriva un mutuo da solo: situazione ben diversa): io questa non la vivo come una differenza
è che io (per fortuna) con qualche sacrificio ce la faccio da sola e ne sono fiera!
ritornando alla questione educativa: sì, secondo me anche da adulti, fare sacrifici e guadagnarsi le cose con fatica è educativo, ti fa ricordare quanto sia faticoso risparmiare (perchè dovrebbero farlo i miei per me?) e quanto sia frustrante a volte desiderare una cosa che non si può avere e quanto sia esaltante arrivarci!!!!!!
ho comunque capito che tu ti riferisci al gesto (anche se poi avresti accettato, mi pare di capire, se ti avessero fatto il gesto di offrire no?): io da qs punto di vista non mi aspetto nulla dai miei; infatti mia suocera puntualmente si offre di pagarci qualche cosa (e rifiutiamo, con gratitudine) mentre i miei no, ma la cosa per me finisce lì
quello che io mi aspetto, sono gesti di affetto: auguri di compleanno dalle persone care, una telefonata per sapere come sto e così via, un regalo azzeccato per la mia persona ... questo è quello che desidero e che putnualmente ricevo, quindi sono una persona felice e mi sento amata
Che poi avrei accettato una MINIMA parte solo per rispetto nei confronti di mio marito, che ha avuto un aiuto dei suoi, e che avrei portato a maggiori sforzi per un mio orgoglio.
Non si possono fare i conti senza considerare tutto.
E comunque io mi sono mantenuta agli studi lavorando, mi sono pagata la patente da sola a 18 anni, e pure le vacanze.
Non devo imparare perchè ho già imparato questi valori, qui si trattava solo di un gesto affettivo e basta, tanto più che ho comunque poi fatto a modo mio e ne sono fiera, ma questo nulla toglie alla mancanza che avverto.