Io mi sento di essere d'accordo con Gwen, se riesco a capire bene il discorso.
Secondo me l'"obbligo" di un genitore nell'aiutare un figlio, economicamente (se possibilitati e necessario) o in altri frangenti, termina solo con la morte o con la totale delusione da parte di una delle due parti. Non si smette di essere genitori quando i figli se ne vanno di casa, sono una parte di noi che abbiamo deliberatamente deciso di creare e seguire. Altro che matrimonio.
Per quanto riguarda l'obbligo dei figli nei confronti dei genitori, lo vedo meno "necessariamente doveroso", nel senso che credo sia proporzionale a quanto i genitori hanno voluto fare nei confronti dei figli stessi.
Un genitore che se ne è sempre fregato dei figli, per dire, non ha alcun diritto di pensare di essere accudito da vecchio, secondo me. Un genitore amorevole al contrario sì, e magari lo stesso genitore amorevole non vorrebbe nemmeno essere aiutato per non pesare sul figlio (in questo metto il mio vissuto, perché mia mamma è così, per esempio).
Credo comunque sia difficile staccarsi dal proprio passato in questo.
I miei genitori (e i nonni, aggiungerei) sono sempre stati presenti, sempre d'aiuto quando richiesto, sempre.
Però io ritengo di non averne neanche mai approfittato o abusato, però mi è sempre sembrato giusto e doveroso quello che hanno fatto nei miei confronti.
Quando i genitori diventano egoisti
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Lelia wrote:Per me il punto arriva quando i figli sono adulti e economicamente indipendenti. A quel punto, anche dei genitori con molte possiiblità economiche, per come la vedo io, hanno il diritto di non darei ai figli neanche un centesimo. Scelte personali.
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non è questione di obblighi Lelia ma di sentimenti percepiti.
Di percepire che i miei genitori non pensano più a me, come esistessero solo loro, come se compiuto il loro dovere fosse finito il pensiero quotidiano per il figlio... beh io ci resterei male credo.
I figli non smettono mai di essere figli, per come la vedo io.
E trovo squallido il concetto per cui una volta che ti fai una famiglia, si è famiglie separate che non hanno nulla a che spartire se non il dovere del figlio di occuparsi di te in cambio del fatto che prima l'hai fatto tu.
Poi capisco che possa dar fastidio sentire qualcuno che comunque ha avuto tanto, e non ha problemi particolari, che sembra lamentarsi, ma non credo che Gwen parli di cose materiali, o almeno io le ho lette come esempio per spiegare un atteggiamento percepito da parte loro verso di lei.
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losbanos
no, parla proprio di cose materiali, anzi il tutto si riferisce a un singolo episodio (che, purtroppo, non riusciamo a focalizzare)Cos73 wrote:ma non credo che Gwen parli di cose materiali, o almeno io le ho lette come esempio per spiegare un atteggiamento percepito da parte loro verso di lei.
Beh ma io non penso che loro siano egoisti in toto come persone, penso che lo siano stati in questo singolo fragente senza sminuire di una virgola l'importanza di quel che hanno fatto prima.



