Usando le risorse spese in formazione (studi, vacanze all'estero per apprendere la lingua) ottenendo una posizione professionale consona, invece di avere una crisi di rigetto e finire a fare la tranquilla impiegata e, soprattutto, la mamma.Gwen wrote:cacchio è crudele sì :occhiodibue: e come avresti dovuto ripagarli? :occhiodibue:
Il contesto era quello.
E, lo ammetto, dal punto di vista logico hanno pure ragione!
Ma dal punto di vista il-logico era sbagliato in origine, sia il sacrificio fatto per la loro aspettativa, sia il mio desiderio di seguirla per farli felici dimenticandomi di me stessa (che è stato poi quello che non ha funzionato!).
Tutti e tre... dovevamo sacrificarci di meno
Sui nonni in ospizio, è una responsasbilità che come figlia unica avverto fortissima e inderogabile. Amorevolemente inderogabile.
Sto addirittura contemplando, in vista dell'acquisto della casa grande dopo quella attuale piccolina, di spostarmi vicino a loro, o addirittura in casa attigua, per esserci, al bisogno.
Li penso "eterni", ma so che hanno settant'anni e che tra dieci, vent'anni o più potranno avere bisogno di me.
In un ricovero forse finiranno (anche se spero di no), ma mai li lascerei soli in quel ricovero.
