E io questo lo condivido.Lelia wrote:Sì ma è una tantum nella vita. Viene visto come un grosso aiuto iniziale per garantire a noi figli un minimo di serenità economica, ma non è che se poi guadangi 500 euro e non arrivi a fine mese puoi pensare di andare a battere cassa. L'idea è "ti ho aiutato a studiare, ti ho aiutato con la casa, il resto dipende da te e basta". I miei sono anche sempre stati dell'idea che sia meglio aiutare i figli finché sono giovani piuttosto che "constringerli" ad aspettare eredità che arriveranno chissà quando. Ma mio padre ci ha anche sempre detto "io vi aiuto a comprarvi casa, il resto me lo sputtano fino all'ultimo centesimo, quindi non vi aspettate eredità". Lo trovo onesto e anche molto educativo.
Lo so che non si capisce molto non potendo parlare del caso specifico ma prendo spunto da te anche per rispondere a Los e a Cate.
I miei sono tipi che si tengono tutto e poi te lo becchi come eredità (fra 1000 anni e io nemmeno voglio pensarci), nel frattempo se devi comprarti casa e non ce la fai non vendo mica nulla per aiutarti, non ti intesto niente, non ti passo niente, non ti do niente.
Ti ho mantenuto, fatto studiare ecc. (non sto sminuendo questo perchè sono stati grandi in questo) ma una volta che lavori te la vedi tu, anche se non guadagni un granchè, anche se non hai una casa. E io magari ne ho tre.
E io parlo di cose grosse come una casa, non della spesa mensile. A casa mia non c'è nemmeno l'una tantum in queste cose.
E' un pò diverso.
per tutto il resto io sono sempre stata una che ha fatto tutto da sola, che non ha mai chiesto soldi dopo aver cominciato a lavorare e che ci tiene all'indipendenza, ma che manchi il gesto per cose grosse quell'una tantum da figlia non mi va giù e da madre non vorrei farlo.

