Ciao,
io, come tante, ho avuto problemi a far partire l'allattamento quando sono tornata dall'ospedale, ma invece di comprare il latte artificiale ho chiamato un'amica che stava allattando i suoi figli... perché volevo allattare e non volevo "mischiare" il latte di una mamma con quello artificiale, e volevo che lei verificasse l'attacco di mio figlio. Io non ho avuto problemi, ma proprio per questo sono convinta in pieno che la gran parte delle "resistenze" verso l'allattamento al seno siano dovute a motivazioni culturali!
allattamento: riflessione natura/cultura
- stefyna77
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- Joined: Wed Oct 17, 2007 3:37 pm
Ila ti rubo la risposta, ma è proprio quello che avrei scritto io...Sheireh wrote:Credo che, oltre alla ignoranza delle persone a cui spesso ci si rivolge per un consiglio, ci sia un gran condizionamento culturale, senza considerare la praticamente nulla esperienza visiva (ben poche di noi avranno visto allattare altre donne prima del proprio figlio).
Il condizionamento culturale sicuramente non esula dal significato erotico che si da al seno (consideriamo inoltre che non in tutte le culture il seno ne ha in questo senso).
Poi sicuramente anche l'idea che vigeva qualche decennio fa che se l'uomo ha creato qualcosa di artificiale è sicuramente fatto meglio di quel che ha fatto la natura (e qui stendiamo un velo pietoso), che è quello su cui si basano tutte le critiche di nonne e pediatri in fin dei conti.
C'è la componente di un becero tipo di femminismo che vorrebbe annullare la nostra parte di femmine e metterci alla pari in ogni ambito degli uomini (e quindi contesta il fatto che noi nutriamo i figli e loro no).
Per quanto riguarda il rapporto con il lavoro, manca comunque l'informazione riguardo al fatto che l'allattamento può continuare anche se parziale (cioè solo quando la mamma c'è, in altri momenti con LA) e che molto spesso alla ripresa del lavoro dopo la facoltativa non servono nemmeno integrazioni durante la giornata, avendo generalmente ormai ben inserito pranzi e merende.
Poi in molti casi conta anche l'"egoismo", permettetemi la parola, di alcune madri che non hanno intenzione di lasciare la vita precedente alla gravidanza per seguire in toto il figlio (serate fuori, weekend di coppia, etc.) e che spesso adottano scuse (a cui sono convinta che cerchino di crederci anch'esse) tipo "Eh, ma il latte mi era finito".
E credo che in alcuni casi valga molto anche l'aspetto di deterioramento del seno (una mia zia per esempio non ha allattato per non rovinarselo), e qui ci si ricollega al senso di importanza di attrazione che si da al seno.
Insomma, un po' di pensieri sparsi intanto, non so se ho seguito bene il filo del discorso.
poi ci ritorno con calma..


