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Cos73 wrote:il punto è questo
spero pure io che i miei figli crescano col senso del dovere insito, e di non dover fare ragionamenti di quel tipo, ma se le cose non andassero nel modo ideale?
li lascio crescere con la falsa sensazione che qualsiasi cosa facciano avranno quello che vogliono? la vita non è così, nella vita o ti dai da fare o non ottieni nulla.
Dai cosetta davvero non è questo il discorso.
A parte che nessuno ha tutto neanche compatibilmente no?
Ma non è questo il discorso.
Possono esserci dei premi per cose particolari ma basare lo studio sulle minacce non la trovo una grande idea.
Diciamo che può al massimo, secondo me, portare dei di più sottoforma di premi (come i premi produzione a lavoro) ma non dei "di meno" sottoforma di punizioni.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Guarda che non c'è tanta differenza, se si parla del superfluo, fra negare se non fanno il proprio dovere, e concedere se invece lo fanno.
Però secondo me quando tutto resta uguale e concesso, comunque si comportino, quello è molto dannoso.