allattamento: riflessione natura/cultura

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ginger
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Post by ginger »

rita2 wrote:Negli ultimi anni comunque le cose stanno cambiando, per fortuna sono sempre di più le donne consapevoli del sistema in cui sono inserite e capaci di riappropriarsi di un aspetto della femminilità, come l'allattamento, per molto tempo messo a tacere.
Credo che però non sia sufficiente il cambiamento dei singoli.
Leggendo molte storie qui ho notato che uno dei problemi più diffusi è la mancanza di sostegno alle madri.
Magari una mamma è anche molto convinta di allattare, ma se non ha intorno un adeguato sostegno è più difficile.
Poi mi rendo conto che nella società egoista in cui viviamo, priva di reali famiglie allargate, sia più facile consigliare un biberon che davvero PRENDERSI CURA di una mamma che allatta.
Molte della mia generazione hanno a loro volta madri che non hanno allattato, che possono essere di poco aiuto al riguardo; alle quali può venire naturale consigliare il LA di fronte alla fatica fisica che l'allattamento può comportare.


Penso proprio che ci dovrebbe essere un cambiamento culturale molto forte, che dovrebbe essere fatto in modo consapevole passando per tutti i canali educativi esistenti.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
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Solange
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Post by Solange »

Sheireh wrote:Credo che, oltre alla ignoranza delle persone a cui spesso ci si rivolge per un consiglio, ci sia un gran condizionamento culturale, senza considerare la praticamente nulla esperienza visiva (ben poche di noi avranno visto allattare altre donne prima del proprio figlio).

Il condizionamento culturale sicuramente non esula dal significato erotico che si da al seno (consideriamo inoltre che non in tutte le culture il seno ne ha in questo senso).
Poi sicuramente anche l'idea che vigeva qualche decennio fa che se l'uomo ha creato qualcosa di artificiale è sicuramente fatto meglio di quel che ha fatto la natura (e qui stendiamo un velo pietoso), che è quello su cui si basano tutte le critiche di nonne e pediatri in fin dei conti.
C'è la componente di un becero tipo di femminismo che vorrebbe annullare la nostra parte di femmine e metterci alla pari in ogni ambito degli uomini (e quindi contesta il fatto che noi nutriamo i figli e loro no).

Per quanto riguarda il rapporto con il lavoro, manca comunque l'informazione riguardo al fatto che l'allattamento può continuare anche se parziale (cioè solo quando la mamma c'è, in altri momenti con LA) e che molto spesso alla ripresa del lavoro dopo la facoltativa non servono nemmeno integrazioni durante la giornata, avendo generalmente ormai ben inserito pranzi e merende.

Poi in molti casi conta anche l'"egoismo", permettetemi la parola, di alcune madri che non hanno intenzione di lasciare la vita precedente alla gravidanza per seguire in toto il figlio (serate fuori, weekend di coppia, etc.) e che spesso adottano scuse (a cui sono convinta che cerchino di crederci anch'esse) tipo "Eh, ma il latte mi era finito".

E credo che in alcuni casi valga molto anche l'aspetto di deterioramento del seno (una mia zia per esempio non ha allattato per non rovinarselo), e qui ci si ricollega al senso di importanza di attrazione che si da al seno.

Insomma, un po' di pensieri sparsi intanto, non so se ho seguito bene il filo del discorso.
Reduce da una giornata vomitosa non riesco a produrre altro che un "quoto" ma ci torno perchè è interessante!
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[CENTER]www.mammedicorsa.blogspot.com
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[CENTER]Throw away your scale. Why should a number determine how you feel about yourself on any given day? And besides, scales are appropriate for fish, not women.
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val3nt1na
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Post by val3nt1na »

gingerale wrote:Credo che però non sia sufficiente il cambiamento dei singoli.
Leggendo molte storie qui ho notato che uno dei problemi più diffusi è la mancanza di sostegno alle madri.
Magari una mamma è anche molto convinta di allattare, ma se non ha intorno un adeguato sostegno è più difficile.
Poi mi rendo conto che nella società egoista in cui viviamo, priva di reali famiglie allargate, sia più facile consigliare un biberon che davvero PRENDERSI CURA di una mamma che allatta.
Molte della mia generazione hanno a loro volta madri che non hanno allattato, che possono essere di poco aiuto al riguardo; alle quali può venire naturale consigliare il LA di fronte alla fatica fisica che l'allattamento può comportare.


Penso proprio che ci dovrebbe essere un cambiamento culturale molto forte, che dovrebbe essere fatto in modo consapevole passando per tutti i canali educativi esistenti.
per quel che mi riguarda, bisogna anche darsi una spinta a informarsi nel senso che la prima volta io non ne sapevo un bel niente,ma stavolta ho chiesto chiesto chiesto,ho letto molti libri,ho parlato anche con la mia ginecologa scoprendo a sorpresac una sua totale disponibilità a seguirmi nell'allattamento anche a casa...e ci sono in questo forum tante neomamme che qui ritrovano tanto supporto,cosa che io allora mi sognavo,quindi io penso che a tutt'oggi se una vuole ed è determinata ce la può fare.stavolta io ho trovato anche il coraggio di zittire mamma e suocera,che con Lorenzo sono state pessime e hanno contribuito all'abbandono dell'allattamento...
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
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