Quoto!Rie wrote:Se null'altro funziona, sinceramente mi sembra un ripiego accettabile, piuttosto di vederlo scaldare il banco.
Anche perché, magari, un ragazzo va pungolato nella scuola dell'obbligo e non all'università, dove lo studio è mirato sull'interesse...
Io già ora che Alex ha 6 anni sono piuttosto depressa... SPERO di non dover cominciare a promettere e minacciare così presto...
Però sappi Rie (e qui vado in O.T.) che un bimbo di 6 anni potrebbe non aver ancora maturato un senso del dovere puramente scolastico, per cui per ora punire o costringere non serve a nulla, anzi, farebbe l'effetto contrario!
Dal prossimo anno comincerai a tirar le somme.
Sono dell'idea che punire un bambino perchè non va bene a scuola sia assolutamente controproducente: ai suoi occhi la scuola diventerebbe lo spauracchio a causa del quale si vede privato delle cose a cui lui tiene davvero.
Il dialogo, a mio avviso, è sempre il mezzo migliore: i bambini sono perfettamente in grado di capire se ci mettiamo a loro livello e cerchiamo di rendere l'idea distorta che hanno della scuola un po' più accettabile.
Discorso diverso va fatto in caso di ripetute note sul comportamento: lì sono per le punizioni!
