Io spero di dare un buon esempio a Emanuele.
Ho conosciuto mamme che vanno a ballare con la figlia che si confidano su tutto anche cose molto intime...ecco questo no!
Non vorrei essere considerata amica in questo senso,òui potra' raccontarmi tutto e io lo ascoltero' ma sono sempre la mamma che da' regole pretendo
rispetto per i genitori (oggi si sente dire ai genitori anche che caz...vuoi?) non glielo permetterei mai
Io ancora oggi a 39 anni non mi permetterei mai di dire scema a mia mamma figuriamoci!!
siete delle mamme amiche o mamme-mamme?
Moderator: Paola
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Quant'è vero!viola 52 wrote:non credo che los intendesse questo.
forse lei intendeva dire che il proprio dovere andrebbe svolto senza ne forzature ne contratti.
il punto è che non in tutti il senso del dovere è insito, i conti vanno fatti anche con la personalità del figlio.
Di solito sono come moon: dialogo ma in casi gravi arrivano le punizioni, senza alcun senso di colpa nell'impartirle perché quando esagerano ed è l'unica cosa che funziona, mi tocca. Tuttavia, il do ut des programmatico non mi piace. Sono una mamma tendenzialmente "regalosa" e non ho legato a quello il dovere scolastico. Sono, poi, tollerante su un sacco di cose (anche solo sull'ordine, leggendo la citazione di seps a riguardo).
Ma non escludo di cambiare strategia.
Anche perché Alex, purtroppo, già all'inizio delle elementari "non ha la faccia" del bravo bambino scolasticamente valido :ehehe: com'ero io alla sua età (senza alcun bisogno di premi, per altro!).
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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losbanos
A parte che non mi piace parlare di "dovere" per quanto riguarda lo studio...Cos73 wrote:cioè fammi capire, un figlio deve avere (parlo del superfluo: vacanze con amici, telefonino figo o che so io) indipendentemente dal suo comportamento? indipendentemente dal fatto che faccia il suo dovere?
cmq no, intendo dire che già da subito ai bambini la scuola dovrebbe essere presentata come il luogo dove impareranno tantissime cose interessanti (e qui ci vogliono degli insegnanti capaci di non limitarsi a ficcare nozioni in testa agli alunni), fargli amare l'apprendimento e la conoscenza anche fuori dalla scuola (e qui il ruolo dei genitori credo sia fondamentale).
Non dovrebbero impegnarsi e cercare di andare bene a scuola solo per i voti e per fare un piacere a noi genitori, per darci delle soddisfazioni e per avere un tornaconto ma perché l'istruzione è importante e un domani darà loro un ventaglio di scelta maggiore, se non si impegnano le scelte si riducono e ci rimettono loro stessi. E se avranno dei buoni risultati le soddisfazioni saranno le loro, mica le nostre.