allattamento: riflessione natura/cultura

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ginger
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allattamento: riflessione natura/cultura

Post by ginger »

Leggendo alcuni recenti 3d sull’allattamento ho fatto una serie di considerazioni. Più che altro sono ancora allo stadio di mere riflessioni che mi piacerebbe approfondire con voi.

Mi chiedo quanto conta la cultura nell’allattamento, nel senso di cultura/natura.

Mi rendo conto che chi produce latte in polvere spinge in ogni modo affinché ci sia il condizionamento culturale verso il LA, ma è solo questo?
C’è anche il fatto che sicuramente allattare difficilmente è compatibile con la vita attuale, soprattutto oltre un certo periodo, visto che spesso le mamme tornano a lavorare, pertanto i ritmi di vita finiscono per essere dettati dal lavoro e non dai propri figli.
Ma è solo questo?

Quello che penso è che se tutta una serie di condizionamenti fanno presa, o quantomeno insinuano il dubbio, vuol dire che c’è un substrato fertile su cui possono germogliare.
Io non ho ancora figli e sono fortemente pro allattamento, ma non nego che probabilmente tante frasi dette da madri-suocere-amiche-pediatri ecc... qualche dubbio forse possono farlo venire.

Mi dà molto da pensare che spesso leggo che viene detto che “il tuo latte non è più nutriente”, come se ci chiedessimo se il latte di una mucca o di una capra smettesse di esserlo per i suoi cuccioli.
Oppure il fatto che si allatti oltre un certo periodo: nessuno si chiede quanto un animale allatti i propri cuccioli, perché sa benissimo che tale comportamento è del tutto naturale e lo svezzamento avviene in modo naturale e non per scelta. Noi adulti abbiamo in parte perso la capacità di seguire il nostro istinto naturale, ma sicuramente un neonato no, se ciuccia è perché ne ha bisogno, se inizia a cercare cibo solido è perché è pronto a farlo.

Mi chiedo se in qualche recesso delle nostre coscienze l’allattare lo associamo ad una pratica “animale”, che all’uomo poco si confà. Come se inconsciamente ritenessimo poco “civile” l’allattare. Infatti è comune sentire critiche all’allattare in pubblico o allattare un bambino più grande perché “poi te lo chiede”.
Forse in qualche modo riteniamo il latte, al pari delle altre secrezioni corporee, qualcosa di “vergognoso”, retaggio della cultura cattolica che per secoli ha mortificato il corpo (non dico tutta la cultura cattolica, anzi, quanto sono belle le Madonne con il bambino al seno!).
O forse abbiamo talmente caricato il seno di una componente erotica che preferiamo destinarlo ad altro utilizzo il meno possibile.

Pressoché tutti riteniamo che il latte umano sia il miglior alimento per un neonato. Eppure in mancanza di latte riteniamo normale comprare del LA, piuttosto ad esempio che pagare una balia. Mi rendo conto che l’idea può essere strana, però una volta si faceva, mentre adesso secondo me lo accetteremmo difficilmente (mi ricordo di qualcuna che sul forum diceva di averlo fatto con un’amica, ma non credo che sia prassi tanto comune). Forse la cosa più inaccettabile sarebbe la gelosia dell’intimo gesto dell’allattamento lasciato ad un’altra donna… eppure non ci facciamo problemi a spendere cifre assurde per il miglior LA in circolazione, quando il latte umano sarebbe l’alimento migliore.

Troviamo così tenere le storie della cagnolina che ha allattato dei cuccioli di gatto rimasti orfani, ma difficilmente attaccheremmo nostro figlio a un’altra donna o ad un altro animale.

Chi di noi assaggerebbe volentieri il latte umano, soprattutto di un altro individuo? Eppure non ci facciamo problemi a bere quello di mucca o di capra… Ma chi assaggerebbe quello di cane o di gatto? Qui credo che sia esclusivamente un fatto culturale.
Non fraintendetemi, non aspiro a bere latte di cane, voglio dire che la cosa più naturale sarebbe che ogni specie bevesse il proprio latte e solo nel periodo in cui è naturale farlo.
Eppure oltre l'anno di età è sicuramente considerato più normale dare a un bambino latte di mucca che latte di mamma.


So che per la maggior parte siete per l'allattamento materno, quello che cerco di capire se ci possono essere dei condizionamenti culturali che portano il 70% delle donne in Italia a non allattare, e comunque non a lungo.

Direi che ho già messo parecchia carne al fuoco, se mi viene in mente altro aggiungo.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
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val3nt1na
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Post by val3nt1na »

intanto complimenti per lo spunto di riflessione.
gingerale wrote:
Pressoché tutti riteniamo che il latte umano sia il miglior alimento per un neonato. Eppure in mancanza di latte riteniamo normale comprare del LA, piuttosto ad esempio che pagare una balia. Mi rendo conto che l’idea può essere strana, però una volta si faceva, mentre adesso secondo me lo accetteremmo difficilmente (mi ricordo di qualcuna che sul forum diceva di averlo fatto con un’amica, ma non credo che sia prassi tanto comune). Forse la cosa più inaccettabile sarebbe la gelosia dell’intimo gesto dell’allattamento lasciato ad un’altra donna… eppure non ci facciamo problemi a spendere cifre assurde per il miglior LA in circolazione, quando il latte umano sarebbe l’alimento migliore.
ero io quella che andava a prendere il latte da una mia amica pur di darne un po' a mio figlio, oltre al LA che prendeva.
ma non credo proprio che glielo avrei fatto attaccare al seno. mi sentivo già sottoterra per doverlo chiedere a lei, non avrei superato anche quello scoglio.
però parliamo di 6 anni fa e di un abisso di ignoranza in materia.
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
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ginger
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Post by ginger »

val3nt1na wrote:intanto complimenti per lo spunto di riflessione.



ero io quella che andava a prendere il latte da una mia amica pur di darne un po' a mio figlio, oltre al LA che prendeva.
ma non credo proprio che glielo avrei fatto attaccare al seno. mi sentivo già sottoterra per doverlo chiedere a lei, non avrei superato anche quello scoglio.
però parliamo di 6 anni fa e di un abisso di ignoranza in materia.

penso anch'io che sia difficile farlo, non credo che ci riuscirei nemmeno io. Ma perché? io come risposta mi do che sia proprio per tutte le componenti affettive che ci sono nel gesto. E questo intendo cultura contro natura (anzi, contronatura), perché forse la cosa più naturale sarebbe quella.
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e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
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