Io ho avuto l'insegnante dell'asilo di Alex al ritorno dalla maternità e l'ho vista un po' "sfasata", benché corretta con i bimbi.
Lei non ha detto niente, ma ho ipotizzato qualcosa di simile.
E vi confesso che non mi è venuto da incazzarmi per mio figlio, perché il suo lavoro lo faceva, e bene, e comunque in una situazione extra asilo piena d'affetto non è un'ipotetica carenza così grave.
All'anno scolastico successivo mi è parsa più comunicativa e tenera. "Quella di prima". Sarà un puro caso e non c'entra niente? Sarà una mamma che si è sentita come Dilly e poi si è ripresa?
Non lo so... ma proprio perché non siamo dei robot non si può comandare a se stessi di provare un'emozione, e nemmeno fustigarsi di sensi di colpa verso le mamme dei bambini di cui si è maestre se IN QUEL MOMENTO le emozioni non si provano, o non si provano abbastanza, per altro per una ragione umanamente comprensibile.
Essere mamma ed educatrice
Moderator: Paola
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mah sarà sicuramente così, a me però fa impressione la freddezza con cui ti esprimi... dov'è che fai l'educatrice??la eli wrote:Professionalità significa essere empatici, significa capire i bisogni e rispondere con i modi e i metodi più adeguati. Se il bisogno del bambino è quello di essere rassicurato con il contatto fisico, questo è quello che si deve dare. Ma non significa che sia obbligatorio l'affetto
Secondo me state confondendo le capacità e le attitudine dell'educatore con l'affetto, che non c'entra nulla. non ho mai letto in nessun profilo professionale che sia necessario provare affetto per i propri utenti per essere un bravo educatore
:sticazzi:
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Su questo devo darti ragione... non si può certo obbligarsi a provare affetto... sono sicura che sarà una cosa passeggera... è che dire che per fare la maestra d'asilo non serve l'affetto mi mette una grande tristezza!!!Rie wrote:Io ho avuto l'insegnante dell'asilo di Alex al ritorno dalla maternità e l'ho vista un po' "sfasata", benché corretta con i bimbi.
Lei non ha detto niente, ma ho ipotizzato qualcosa di simile.
E vi confesso che non mi è venuto da incazzarmi per mio figlio, perché il suo lavoro lo faceva, e bene, e comunque in una situazione extra asilo piena d'affetto non è un'ipotetica carenza così grave.
All'anno scolastico successivo mi è parsa più comunicativa e tenera. "Quella di prima". Sarà un puro caso e non c'entra niente? Sarà una mamma che si è sentita come Dilly e poi si è ripresa?
Non lo so... ma proprio perché non siamo dei robot non si può comandare a se stessi di provare un'emozione, e nemmeno fustigarsi di sensi di colpa verso le mamme dei bambini di cui si è maestre se IN QUEL MOMENTO le emozioni non si provano, o non si provano abbastanza, per altro per una ragione umanamente comprensibile.