maternità e pensiero

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Moderator: Paola

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Rie
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Post by Rie »

Chloe83 wrote:Non lo so, lui è destrorso, io sinistrissima, infatti i dibattiti che si rifiuta di lasciarmi accantonare sono piuttosto prossimi allaccoltellamento verbale... lui si diverte così...
Allora capisco perché sia importante aggiornarsi, devi affilare le armi :ehehe:

Per me diventare mamma è stata una metaforica botta in testa che mi ha sconvolta.
Prima ero del genere nevrotico-tormentato-intellettuale-depresso.
Con la nascita di alex ho avuto un baby jazz che mai nella vita avrei immaginato; una serenità che ha cancellato il nevrotico-tormentato, e quasi eliminato il depresso (torna solo a tratti).
Quanto all'intellettuale... mi spiace ma ritengo, nonostante li adori, che i figli mi abbiano vampirizzata, rubandomi le ore, monopolizzandomi i pensieri.
Il mio spirito si è spento.
Per accendersi altrove, forse, su sentimenti più intensi e viscerali.
Ma non ho più né l'eterea capacità di pensiero di prima, né, soprattutto, il TEMPO PER ME STESSA.
Un pochino, specie quando esco dalla simbiosi del primo anno di vita dei pargoli, riesco a recuperarlo.
Mai abbastanza, però. E' un tempo divorato dalla stanchezza, asfittico tra un impegno di cura e l'altro.
Un anno fa la pietra tombale: per me stessa ho sempre scritto, con gioia pura, sentendomi viva, anche se erano romanzi nel cassetto. Ora ho smesso.
Mi sento morta nella mente...
... ma il cuore in fondo è rimasto, e anche la mente è andata a far concime per altri fiori, altre riflessioni, vah! ;)

Il percorso, s'intende, non è obbligato!
Anche nel mondo della cultura ci sono grandi pensatrici/artiste E madri.
A me è andata diversamente. Pazienza!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Appena avuto Irene ho passato un periodo amebico dal punto di vista intellettuale, però ero tutta concentrata su di lei e di conseguenza sull'universo bimbo e lì si sono accesi altri interessi che ho coltivato nel frattempo.
Adesso, nonostante la mancanza di tempo cronica, ho la testa che mi scoppietta di idee, interessi, prospettive. Leggo, mi documento, scrivo... da ragazzina mi piaceva scrivere, poi ho abbandonato per un altro tipo di percorso universitario, e ora ho recuperato questa passione.
Quindi, a parte il piacere di vivere nella dimensione bimbo, che adoro, in realtà la maternità ha anche acceso in me una certa vivacità intellettuale diversa dalla precedente e forse anche maggiore.
Gwen

Post by Gwen »

Io sono un tipo ansioso, e pensavo che da mamma sarei stata nevrastenica.
Invece la nana mi ha migliorata.
Nel senso che sono molto rilassata, proprio una mamma zen.
Non mi scompongo per nulla di quello che fa, dal pasticciare col cibo, a buttare all'aria giochi, pentole, se si sporca il vestito appena messo, se siamo in ritardo all'asilo o in qualunque altro posto (e non è da me che sono puntualissima!), se ci mettiamo le ore a fare la spesa.
Non mi scompongo proprio.
Nel 99% dei casi riesco a vedere la meraviglia di quello che fa, piuttosto che il pacco di farina che ha buttato a terra, per dire.
E sono diventata scema, nel senso che mi entusiasmo perchè la porto al parco, penso a come lo vede lei, penso a tutte le piccole cose, dalla festa di carnevale, al bagnetto, alla passeggiata, tutte piccole cose che mi sembra la rendano felice un pezzetto in più.

E poi si vede che rendo meglio sotto pressione, che proprio il non aver nulla da fare mi impigrisce alquanto, e proprio da quando ho lei riesco a fare più cose di prima, dai libri, ad un buon film, ad altri interessi.
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