lenina wrote:sì che c'è differenza.
Ma se ti vieti di tirarmi il capello è più improbabile che tu possa arrivare a tirarmi il pugno
su questo sono d'accordo, certo che se non concepisci l'uso delle mani a livelli lievi ancor meno lo concepisci a livelli gravi. e sicuramente violenza tira violenza. E' sul concetto di violenza che divergiamo insanabilmente.
Paola M. wrote:Buon per te.
a me invece che sono scappati lo ribadisco, è stato un gesto IGNOBILE, una mancanza di rispetto, un'isteria mia e incapacità mia di gestire meglio IN QUEL MOMENTO la situazione e mio figlio sono due anni che mi rompe i coglioni per quella volta che gli ho dato quello sculaccione! (e una volta in due anni è MENO che sporadico, dovrebbe essere quasi nullo).
Se poi fosse sporadico, per come RAGIONA MIO FIGLIO, sarebbe UMILIANTE, tant'è che ogni volta che vede un genitore dare uno sculaccione andiamo avanti un mese di pensieri profondi SUOI di CONDANNA al gesto.
Che te devo dì? c'avrò un figlio particolarmente sensibbole e ti dirò di più, se adesso a 6 anni dovesse scapparmene uno MI VERGOGNEREI A MORTE nei suoi confronti, fare fatica a guardarlo in faccia e sarebbe come aver picchiato mia madre o mio marito perché gli riconosco la STESSA DIGNITA'.
Poi, se per te questa è VANVERA mica posso farti pensare il contrario...
no, paola, non è VANVERA, perché mi porti una tua esperienza, un tuo vissuto, anzi peggio vissuto tuo e di tuo figlio e questa non è mai vanvera. Per me vanvera è dire: non c'è essuna differenza, punto. non si fa perché è sbagliato, punto. E' vanvera perché non c'è possibilità di confronto, è chiusura del discorso. Per me, eh!
TI porto la mia esperienza, allora. Una volta con Leo mi è scappato un urlo, ma un urlo di quelli che nemmeno l'esorcista. Leo, che per uno dei miei sculaccioni non ha mai versato una lacrima (e non perché ne riceva uno al giorno, sia ben chiaro) in quell'occasione si è talmente spaventato che è scoppiato in un pianto a dirotto. La volta dopo che mi ha visto alterata, ma nemmeno lontanamente vicina ad urlare, mi ha detto "si però non mi urlare eh". Ecco, è bastato un urlo, al quale, per la reazione di leonardo, sono stata male tutta la giornata, perché lì si che ho visto la paura, lo spavento di mio figlio, a fargli temere quell'urlo.
Come la mettiamo allora: mio figlio allo sculaccione (e chiamalo sculaccione) manco si scompone (e, ripeto, non perché ci è abituato). A quell'unico urlo è rimasto di sasso. Tuo figlio, di fronte a quello sculaccione, è rimasto di pietra.
Questo per dire che a prescindere dal gesto in se stesso, le reazioni dei bambini dipendono da tanti fattori. Con ciò, lungi da me l'idea di voler giustificare certi gesti, io questo lo do per assodato, sennò si torna a bomba.
lenina wrote:ecco anche io mi vergognerei a colpire lorenzo in pubblico.
Mi sentirei malissimo
Molti invece si vergognano a NON farlo :mumble:
solo in pubblico?
"Rinnegare le proprie esperienze significa mettere una menzogna sulle labbra della vita" (Oscar Wilde - De Profundis)
Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum
Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre
Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre