Quasi.Paola M. wrote:Però Irene questo è AMMETTERE che esistano caratteristiche TIPICHE femminili, di cui gli uomini si appropriano e caratteristiche tipiche MASCHILI di cui le donne si appropriano.
Giusto?
Ecco, a mio avviso questo appropriarsi deve avere dei limiti, dettati dal fatto che siamo DIVERSI, sia fisicamente che mentalmente.
Questo è ammettere che esistono caratteristiche considerate tipicamente femminili o maschili, secondo me più con ragioni patriarcali che biologiche, e comunque secondo me questa "divisione" è culturalmente superabile ed è auspicabile superararla sotto certi aspetti (gli uomini che si intelligentizzano ad esempio).
Non ho mai riflettuto sui limiti che questo debba avere, forse li dò per scontati? Non lo so, ma per me anche assimilando caratteristiche tradizionalmente proprie dell'altro sesso non ci "ugualizziamo". Un uomo tenero è diverso da una donna tenera, per quanto tenero diventi resterà sempre diverso. Forse tu intendi che un padre non deve replicare una madre, non deve creare una seconda simbiosi parallela scimmiottando quella che il neonato ha solitamente con la madre? Ma su questo sono d'accordo, solo che lo davo per scontato (e forse lo imputo più a ragioni "ambientali" che biologiche, perchè non escludo che, se mia figlia fosse stata con il padre 24/24 dalla nascita avrebbe una simbiosi con lui e non con me).
Quello su cui invece non ci incontriamo mi pare essere la definizione di "ruolo", mi sembra che per te abbia connotati universali, e invece per me no.
